08/05/2016
serie A
Verona
Verona
2 - 1
Juventus
Juventus
Stadio Marcantonio Bentegodi

Stop alla penultima. Verona corsaro

Si interrompe la sequenza trionfale dei ragazzi di Allegri: il Verona batte la Juventus 2-1 in una partita utile solo ai fini statistici.
Allegri si presenta con gli uomini contati e numerosi ragazzi della Primavera in panchina.
A centrocampo schiera Cuadrado, Sturaro (62′ Pereyra), Lemina, Asamoah (71′ Padoin) e Alex Sandro.
Si festeggia l’addio al calcio giocato di Luca Toni, ex bianconero.
Ed è proprio il bomber toscano a sbloccare il risultato al 43′ su rigore generoso, battuto con uno scavetto che supera Neto.
Un arbitraggio molto attento alle marcature juventine ha prodotto uno spezzettamento di gioco e cartellini gialli.
La pressione bianconera si fa più costante ma la squadra si fa trovare distratta su un contropiede: al 10′ Viviani raddoppia.
Zaza coglie un palo e segna un gol giustamente annullato per fuorigioco. Dybala anche in una giornata poco brillante dispensa lezioni di tecnica, impensierisce Gollini su punizione.
In conseguenza ad un doppio provvedimento al 47′ Alex Sandro viene espulso.
Il finale di partita riserva un’ultima emozione. Zaza subisce un fallo in area avversario, l’arbitro Maresca fischia calcio di rigore, trasformato da Dybala.
Il mister ha sottolineato come ci sia stato un calo di concentrazione tra i suoi giocatori. Ed è forse un bene che sia giunto ad una partita di distanza dalla finale di Coppa Italia.
Digeriti i festeggiamenti per lo Scudetto, i ragazzi sono chiamati a centrare l’ultimo obiettivo stagionale e una partita come quella di Verona ha impartito una preziosa lezione: concentrati e rabbiosi fino alla fine!