17/01/2016
serie A
Udinese
Udinese
0 - 4
Juventus
Juventus
Stadio Friuli

Juve 10 e lode. Pokerissimo ad Udine

Per la prima di ritorno la Juve fa visita all’Udinese in un Friuli nuovo e tirato a lucido. La squadra friulana, dopo due vittorie consecutive a cavallo della sosta invernale, arriva dalla sconfitta a Modena col Carpi per 2-1 che ha rallentato la corsa salvezza.
Udinese che fu galeotta a Torino nel girone d’andata ma era un’altra Juve, quella che si trova di fronte Colantuono non è la stessa squadra che arrancava ad inizio campionato.
Allegri da spazio ancora a Rugani con Bonucci e Chiellini, a centrocampo si rivede Asamoah mentre Pogbà è tenuto a riposo, chiavi in mano a Marchisio e Kedira, in avanti il duo più prolifico: Mandzukic, Dybala.
Colantuono risponde con la miglior formazione possibile e si affida all’esperienza di Di Natale e Thereau in avanti.
I primi dieci minuti di partita sono confusionari ed imprecisi, ben due cartellini e poche idee. Ci pensa al 15esimo il solito Dybala a mettere la partita nei binari giusti: punizione dai 25 metri, Karnezis fa un balzo di lato, resta immobile e viene beffato sul suo palo. Preciso il tiro dell’argentino ma grave errore di valutazione del numero uno friulano. E non sarà l’unico svarione della retroguardia dell’Udinese, solo due minuti dopo, sugli sviluppi di un corner, gli uomini di Colantuono restano a guardare Kedira che insacca di testa indisturbato il raddoppio bianconero. Non passano nemmeno cinque minuti ed il suicidio calcistico dell’Udinese è compiuto: Mandzukic lanciato a rete viene falciato in area da Danilo che viene espulso, dal dischetto va Dybala che firma la sua prima doppietta in bianconero. Al 42 c’è gloria anche per Alex Sandro, il laterale “tutto mancino” trova con il destro la traiettoria che punisce Karnezis. Partita virtualmente chiusa, Udinese stordita ma troppo sbadata nel giorno in cui si inaugurava la nuova casa. Il secondo tempo è più che altro un allenamento per i bianconeri che, con l’uomo in più, gestiscono la gara senza troppi patemi. Si sporca i guantoni sul finale anche Buffon che dice no a Lodi su calcio piazzato. Secondo posto in solitaria per gli uomini di Allegri, staccata anche l’Inter dopo il pareggio a Bergamo. Ora, ripristinati i valori effettivi delle squadre, sarà una corsa a due.