07/03/2018
champions league
Tottenham
Tottenham
1 - 2
Juventus
Juventus
Wembley Stadium

Partita decisiva di Champions League in terra albionica quella che vede, nel meraviglioso palcoscenico di Wembley, protagoniste Juventus e i padroni di casa del Tottenham Hotspurs.
Le squadre partono dal 2-2 di Torino, punteggio decisamente pericoloso per i bianconeri, ma Allegri invita l’ambiente alla calma e prepara una partita perfetta, pur dovendo affrontare cali di forma e infortuni che gli hanno reso la rosa abbastanza corta, ultimamente.
I padroni di casa di Pochettino schierano un 4-5-1 atto a difendere il vantaggio pur non volendo perdere l’iniziativa, perciò davanti a Lloris la difesa è formata da Trippier e Davies sulle fasce mentre Vertonghen e Sanchez sono i centrali. Il centrocampo è formato da Dier, Dembélé, Son, Alli e Eriksen in appoggio dell’unica punta Kane, il vero pericolo pubblico della squadra londinese.
I bianconeri rispondono con Buffon tra i legni, Benatia e Chiellini al centro e Barzagli e Alex Sandro laterali, Douglas Costa, Pjanic e Matuidi in mediana a supporto di Khedira, in una posizione di regista abbastanza insolita da quando è a Torino e infine in avanti Higuain e Dybala.
La Juve inizia in maniera estremamente attendista, senza spingere nonostante il bisogno del risultato ma ammortizzando le sgroppate degli Spurs e ripartendo. La difesa bianconera finché riesce tiene botta, ma più volte i londinesi sono pericolosi ben oltre le più buie previsioni e tocca a Buffon annullare le occasioni capitate sui piedi di Son e Kane.
Alla lunga gli inglesi riescono però a concretizzare il dominio territoriale e con Son, al 39°, si portano in vantaggio, nonostante un tiro sporcato dal tocco di Chiellini.
Sembra la fine, ma Allegri non è d’accordo e, nel secondo tempo, con due sostituzioni azzeccate e ricreando il 4-2-3-1 di un anno fa, con Barzagli accentrato e Alex Sandro libero di imperversare per la fascia coperta ora da Lichtsteiner, riesce a sparigliare le carte in tavolo e i bianconeri reagiscono da grandissima squadra e prima con Higuain e poi con la joya Dybala ribaltano il risultato in nemmeno tre minuti.
Gli Spurs risentono del colpo devastante ma non mollano la presa, cercando il gol che permetterebbe loro un vantaggioso supplementare, ma i bianconeri si coprono splendidamente e l’entrata di Sturaro a fare legna non può che agevolare il compito qualificazione ai quarti dei bianconeri.