26/04/2015
serie A
Torino
Torino
2 - 1
Juventus
Juventus
Stadio Olimpico

Il derby è amaro per la Juventus. Il Torino torna a vincere la stracittadina dopo 20 anni

Era dal lontano 1995 che il Torino non riusciva a prevalere nelle sfide contro i cugini bianconeri, ma l’attesa di 20 anni, per i granata, è finalmente terminata. Dal canto suo la Juventus ha poco di che recriminare, le occasioni create sono state tante e solo le prodezze di Padelli e i pali colpiti hanno impedito ai bianconeri di ottenere almeno un pareggio; se si guarda, poi, alla classifica, ci si consola presto guardando al risultato delle romane, con la Lazio che non va oltre l’1-1 in casa col Chievo e rimane a 14 punti di distacco, mentre la Roma incappa addirittura in una sconfitta in casa dell’Inter. A questo punto, a 6 giornate dalla fine, manca davvero poco ad Allegri per festeggiare il suo primo trofeo da allenatore bianconero.
Nel 4-3-1-2 bianconero c’è spazio per un po’ di turnover; giocano Buffon; Lichtsteiner, Bonucci, Ogbonna, Padoin; Vidal, Pirlo, Sturaro; Pereyra alle spalle di Matri e Morata. Il Torino, invece, si schiera col classico 3-5-2, dove Bruno Peres e Darmian presidiano le fasce, mentre il terzetto difensivo è composto da Maksimovic, capitan Glik e Moretti; in mezzo al campo ci sono Gazzi, Benassi ed El Kaddouri, mentre Maxi Lopez fa coppia in attacco con l’ex di turno Quagliarella. Ad inizio partita le due squadre sono un po’ accorte, forse intimidite dagli scontri pre-match avvenuti fuori dallo stadio. La prima occasione è appannaggio di Matri, servito splendidamente da un Pirlo già in formato-Real; lo stop del centravanti juventino è pregevole, non altrettanto l’acrobazia con la quale spedisce il pallone alto. Dal canto suo il Toro fa affidamento sulla verve di Quagliarella, pericoloso con due tiri dalla distanza, e dalla costante spinta sulle fasce. Il match viene sbloccato, però, al minuto 35 dalla capolista, che va a segno con una magistrale punizione di Pirlo che bacia la traversa e finisce in rete lasciando immobile Padelli. Il Torino accusa il colpo ma si rimbocca le maniche e già prima dell’intervallo trova il pari, quando Quagliarella è bravo ad andare via sulla fascia e a mettere in mezzo un pallone su cui il più lesto di tutti ad arrivare è Darmian; lo stop dell’esterno del Torino sembra poter essere preda dei difensori, che però non s’accorgono dell’errore di controllo dell’avversario che riesce ad arrivare egli stesso per primo sul pallone battendo il suo capitano in Nazionale Buffon.
Al rientro in campo dall’intervallo è subito la Juventus a rendersi pericolosa, ancora con una magistrale punizione di Pirlo: Padelli osserva immobile la parabola, che si ferma sul palo e fa tirare un sospiro di sollievo a tutti i sostenitori granata, trasformato di lì a poco in un urlo di gioia per il goal del 2-1 arrivato con un magistrale contropiede: El Kaddouri serve sulla corsa Darmian, che ricambia il favore del primo tempo e serve Quagliarella per il più classico del goal degli ex. Da questo momento in poi il derby non ha più un momento di pausa, con i padroni di casa vicini al terzo goal con Bruno Peres, Quagliarella e Martinez (annullato per fuorigioco). La Juventus, invece, recrimina contro la sfortuna, dal momento che fioccano occasioni da goal: Vidal spedisce di poco a lato un colpo di testa su un bel cross di Pereyra, Matri scheggia il palo di testa su un bel cross di Pepe, Padoin colpisce un altro palo con un tiro-cross, e sulla respinta Vidal è fermato da Padelli; infine, un colpo di testa di Sturaro è magistralmente respinto ancora dall’estremo difensore granata, uno dei mattatori del pomeriggio. Nel frattempo nella Juventus, oltre a Pepe, sono entrati anche Tevez e Llorente, ma in realtà i due attaccanti bianconeri non riusciranno a costruire alcunché di pericoloso. Questo derby si tinge dunque di granata, e Ventura con un po’ di fortuna e l’aiuto del suo portiere, oltre ad un’ottima impostazione della partita, riesce a portare a casa un risultato atteso da tanti anni.