17/03/2018
Spal
Spal
0 - 0
Juventus
Juventus
Paolo Mazza

Ultima partita di campionato per i bianconeri prima della pausa per le nazionali: una sfida che non si vedeva in serie A da 49 anni, con la Juventus che fa visita a Ferrara alla SPAL di Semplici.
Allegri vara il 4-2-3-1 per l’occasione, con Buffon a guardia dei pali dietro a Rugani e Chiellini, mentre i laterali sono De Sciglio e Asamoah. A centrocampo il tecnico toscano mette arretrati Pjanic e Matuidi, mentre Douglas Costa, Alex Sandro e Dybala da trequartisti coadiuvano Higuain, unica punta bianconera.
I ferraresi, per nulla intimoriti, rispondono con un propositivo 3-5-2 con Meret in porta, Felipe, Vicari e Cionek in difesa, Lazzari e Costa tornanti, Grassi, Schiattarella e Kurtic in mediana mentre in avanti Paloschi e Antenucci formano il duo offensivo spallino.
Pronti-Via e la SPAL inizia un generosissimo e forsennato pressing su ogni pallone, spezzando ogni azione juventina sul nascere, forti della minor stanchezza fisica – la Juve viene da 5 partite negli ultimi 15 giorni contro le sole 2 dei ferraresi – e di un agonismo esasperato predicato da sempre da mister Semplici. Il resto dell’opera è poi chiudersi in difesa e ammortizzare ogni attacco avversario.
Questa tattica permette agli spallini di non far rendere mai davvero pericolosa la Juve nel primo tempo, con l’unica vera occasione arrivata solo al 44° da una punizione della Joya, comunque fuori dallo specchio.
Il secondo tempo, nonostante un piglio diverso e più aggressivo da parte bianconera, non è cambiato di sceneggiatura e una barricata esasperata dei ferraresi ha evitato la capitolazione sotto gli ultimi, disperati, attacchi juventini. Troppo poco, comunque, da parte dei bianconeri, evidentemente troppo stanchi.
La partita, dunque, termina con uno 0-0 preziosissimo per gli estensi ma deleterio per gli zebrati che offrono la possibilità, insperata solo 90 minuti prima, al Napoli di recuperare due punti, domani contro il Genoa, nella corsa scudetto.