22/11/2016
champions league
Siviglia
Siviglia
1 - 3
Juventus
Juventus
Sanchèz Pizijuàn
  
   
90
   
MINUTI GIOCATI
  
  
72 88%
  
PASSAGGI FATTI
  
   
6 3
   
DUELLI VINTI - PERSI
  
  
   
2 2
   
FALLI FATTI - SUBITI
  
  
GOAL 1
  
TIRI - NELLO SPECCHIO 1 - 1
  
CROSS 0
  
ASSIST 1
  
CARTELLINI 0

Clima infuocato questa sera a Siviglia dove la Juventus incontra la squadra di Sampaoli.
Gli spagnoli cercheranno di confermare il primato in classifica e non è mai facile uscire indenni dalla bolgia andalusa.
Molte le defezioni in casa bianconera: Higuain, Dybala, Pjaca, Barzagli e Benatia non convocati, Chiellini in panchina.
Allegri schiera i bianconeri con un 4-3-3: Mandzukic affiancato da Cuadrado e Alex Sandro, in difesa fasce affidate a Dani Alves ed Evra.
La partita inizia con una Juve molta larga, abile ad avvolgere la manovra iberica.
Ma sulla prima azione pericolosa, corner al 9′, il Siviglia passa in vantaggio. Rugani respinge centralmente un traversone e Pareja, calciando al volo, trova un diagonale tra una selva di gambe che sorprende Buffon.
La Juve passa in svantaggio e il Siviglia aumenta la spinta finalizzata al raddoppio. In avanti però Mandzukic crea scompiglio, al 27′ crea un’interessante occasione da gol, gli spagnoli cominciano così a spezzettare a ritmo di falli a centrocampo le ripartenze bianconere.
Cartellino giallo per Vazquez al 31′ autore di un brutto fallo su Cuadrado. All’intervento sul colombiano ne segue una altro su Marchisio. La partita si accende, i giocatori del Siviglia accusano la pressione degli spalti ed eccedono in foga agonistica. Ancora Vazquez con troppa irruenza, secondo giallo e Siviglia in dieci dal 36′ del secondo tempo.
La Juventus sembra quasi intimorita dalla decisione arbitrale, giustissima, e per dieci minuti pare contrastare in maniera blanda il Siviglia nel timore che l’arbitro possa distribuire altri gialli.
Sebbene in inferiorità numerica, il Siviglia continua a spingere. Allegri predica calma e concentrazione dalla panchina.
Sul finire del tempo regolamentare la Juventus si appresta a battere un corner.
Evra viene trattenuto e Clatteburg fischia rigore. Lo stadio esplode tra le potreste del pubblico e del tecnico Sampaoli.
Claudio Marchisio si prende il compito di battere quella palla pesante come un macigno.
Il Principino lancia un ultimo sguardo verso la porta, una lunga rincorsa con cambio di direzione e insacca di potenza alla sinistra di Rico che sfiora il pallone.
La Juve rientra negli spogliatoi pareggiando il conto delle reti e con un uomo in più.
Il Siviglia punterà a fare innervosire i bianconeri e a Max Allegri spetta l’arduo compito di infondere tranquillità e ordine ai suoi ragazzi.
Gli spagnoli tornano in campo passando da un 3-4-3 di inizio partita ad un più coperto 4-4-1, inserendo Sarabia per Vietto.
La Juve parte subito bene mettendo in difficoltà le retrovie avversarie con una incursione di Alex Sandro. Con l’uomo in più i bianconeri avanzano il baricentro e il Siviglia ha un paio di occasioni per riportarsi in vantaggio, prima con Iborra su corner e poi con Rami al 54′.
Il mister Sampaoli continua a lamentarsi e a protestare con il quarto uomo senza curarsi dei precedenti richiami. Clattenburg esasperato non può che espellere l’allenatore del Siviglia che al 57′ si accomoda sugli spalti.
Il pubblico vede questa decisione come l’ennesimo torto subito ma tutte le decisioni più importanti dell’arbitro sono assolutamente corrette. L’unico errore che si può imputare agli spagnoli è l’eccessiva carica con cui hanno preparato la partita.
Al 68′ ancora un’occasione per Mandzikic, chiuso però da Iborra.
Cinque minuti più tardi dentro Sturaro per Evra per aggiungere peso alla mediana.
Ci provano da fuori Marchisio e Cuadrado ma le due bordate non centrano lo specchio della porta.
All’84 entra Kean per Pjanic, esordio del giovane bianconero nella massima competizione europea.
Qualche secondo dopo Bonucci replica per dinamica il gol del vantaggio del Siviglia: ribattuta della difesa e gran botta da fuori. Juventus in vantaggio, bianconeri in delirio e gelo sullo stadio del Siviglia. Dopo 84 minuti di gioco gli spagnoli passano dal dover difendere con facilità il primato nel girone di Champions a quello di inseguitori a rischio di essere sorpassati dal Lione nell’ultima sfida.
Viene chiamato anche Chiellini a difendere il risultato che entra all’86 al posto di Cuadrado.
Juve in sofferenza, Siviglia avanti con la forza della disperazione.
Ultima emozione al 94′: Mandzukic mette dentro la più difficile delel palle ricevute: salta con un dribbling secco il suo marcatore e infila Rico sul secondo palo.
La partita si chiude sul 3-1 per i bianconeri in trasferta, Juventus qualificata agli ottavi di finale con un turno di anticipo. Ultimo turno in casa contro il Zagabria per confermare il primato il girone in classifica.