02/05/2015
serie A
Sampdoria
Sampdoria
0 - 1
Juventus
Juventus
Stadio Luigi Ferraris

Juve, il quarto Scudetto è realtà. A Marassi vittoria di misura per la certezza del Tricolore

Bastava un punto nell’anticipo delle 18 del sabato nel Marassi blucerchiato ma Allegri decide di esagerare e porta a casa la vittoria, l’ennesima in stagione a difesa imbattuta, per celebrare con 4 giornate d’anticipo lo Scudetto, il secondo da allenatore dopo quello vinto con il Milan, e buttarsi a capofitto nel doppio impegno europeo che vede la Juventus contrapposta al Real Madrid. Il segnale che il mister dà alla squadra è chiaro sin dall’annuncio delle formazioni titolari, che vede Tevez titolare quasi ad urlare a tutti che la pratica debba essere chiusa ora. Il turnover del mister vale solo per Morata, Pirlo e Chiellini, mentre oltre all’Apache ci sono anche Marchisio e Vidal in campo.

Per i bianconeri la partita scorre su binari tranquilli, con Buffon che dovrà sudare poco o niente per mantenere la sua porta inviolata; Tevez trotterella e sembra non voler accelerare per ridurre i rischi al minimo, il possesso palla dei bianconeri è costantemente a basso ritmo, ma al 23’ del primo tempo un giusta combinazione porta al goal decisivo: nell’azione Lichtsteiner pennella un pallone sulla testa di Vidal, il cileno è bravissimo ad angolare e a battere Viviano per preparare i festeggiamenti. Il primo tempo va agli annali senza ulteriori emozioni.
Nella ripresa la Sampdoria si rende un minimo più pericolosa grazie all’ingresso in campo di Bergessio, subentrato a Rizzo, ma le sue due conclusioni ravvicinate terminano entrambe alte rispetto alla porta. La grinta che vorrebbe Mihajlovic non si vede in campo, la squadra di casa sembra aver perso la verve di qualche mese fa che la rendeva una seria contendente nella corsa al terzo posto. Le lacune difensive permettono prima a Tevez e poi a Marchisio di avere due ottime occasioni per il raddoppio, ma entrambi i campioni bianconeri saranno imprecisi facendo terminare la conclusione a lato. Allegri con lo scorrere del tempo decide di sostituire Tevez con Morata e di inserire Chiellini per formare assieme a Barzagli e Bonucci un muro invalicabile per Eto’o e Muriel. Alle 19.49 arriva il fischio finale dell’arbitro, che fa esplodere la gioia dei bianconeri; Allegri è portato in trionfo, nel ritorno in albergo c’è tempo per un po’ di champagne e per una cena tranquilla con le famiglie. L’impegno di martedì è troppo vicino e importante per perdersi in festeggiamenti vari, la suggestione di una possibile finale di Champions è dietro l’angolo e niente dovrà impedire ai giocatori di arrivare scarichi ad un’occasione del genere.