10/01/2016
serie A
Sampdoria
Sampdoria
1 - 2
Juventus
Juventus
Stadio Luigi Ferraris

E sono 9! Bianconeri secondi in classifica

Chi lo avrebbe detto dopo cinque giornate che la Juve sarebbe stata seconda al giro di boa? Beh, qualcuno c’è stato e si chiama Massimiliano Allegri che intervistato a settembre dichiarò: “vediamo dove saremo a natale”. E la vetta è li, a portata di mano. La cronaca di una partita comunque dominata e gestita non senza qualche patema passa in secondo piano se rapportata alla marcia schiacciasassi della Juve: 9 vittorie di fila, prove convincenti e cinismo ritrovato. Quel cinismo che non ha permesso di chiudere partite già in archivio, quel cinismo che si trasforma in concentrazione in ogni interprete, quel cinismo che riconsegna al campionato una protagonista che lo ha dominato negli ultimi anni. Il girone d’andata consegna ad Allegri una squadra estremamente compatta e matura, Dybala, discusso ad inizio stagione, è diventato un punto di riferimento imprescindibile: costruisce gioco, rifinisce, segna e calcia punizioni come non si vedeva dall’era Pirlo. Un’altra certezza è il principino, senza Marchisio la Juve fatica come a Genova, è lui l’uomo della svolta, assente ad inizio stagione ma presente, eccome, ogni volta che è stato impiegato. Anche Pogba, dopo aver accusato il peso della 10, è rientrato nei ranghi e lavora più per la squadra che per se stesso. Ma è anche la Juve dell’equilibrio difensivo ritrovato, Buffon un muro, Barzagli una certezza, Bonucci sempre più leader, Chiellini il solito guerriero e finalmente si vede anche Rugani. Allegri l’ha tutelato, protetto, e fatto esordire da titolare. Ma è anche la squadra dei dodicesimi uomini: Zaza fa un goal all’ora, Cuadrado porta sempre vivacità, Alex Sandro è passato da oggetto misterioso a certezza, Morata è in rampa di lancio anche se ancora manca ancora in fase realizzativa. La classifica parla chiaro: Juve seconda dopo il girone d’andata e questo risultato non è il merito del singolo ma di un gruppo che ha continuato a crederci sempre, fino alla fine, perchè vincere è l’unica cosa che conta.