11/04/2018
champions league
Real Madrid
Real Madrid
1 - 3
Juventus
Juventus
Santiago Bernabeu

Grande serata di calcio sotto il cielo di Madrid.
Il Real Madrid, detentore del trofeo e squadra che non abbisogna di presentazioni, ospita una Juventus ferita nell’orgoglio nella partita di andata, persa 3-0 a Torino e chiamata ad un’impresa mai compiuta finora in 63 edizioni nel torneo della coppa dalle grandi orecchie: rimontare fuori casa un 3-0 subito all’andata.
Allegri studia meticolosamente la gara, sapendo bene che l’unica garanzia per ribaltare a favore la doppia sfida è segnare il prima possibile, seguendo l’esempio della Roma contro il Barcellona nella gara di Martedì. Perciò schiera un 4-3-3 prepotente sia in fase realizzativa che accorto in fase difensiva, schierando Buffon in porta, De Sciglio e Alex Sandro sulle fasce a tutto campo, Benatia e Chiellini al centro, Khedira, Pjanic e Matuidi in regia e Douglas Costa, Mandzukic e Higuain in avanti, chiamati a sostituire l’assente Dybala, squalificato.
Il Madrid di Zidane schiera una formazione quasi speculare con Navas a guardia dei legni, Marcelo e Carvajal laterali di difesa e Varane e la sorpresa Vallejo al centro, Kroos, Modric e Casemiro in mediana, Isco dietro le punte e Bale e Cristiano Ronaldo in attacco.
Neanche il tempo che la gara inizi e già la Juventus si porta in vantaggio: su disimpegno sbagliato di Casemiro Douglas Costa ruba palla, serve Khedira che entra in area e serve una palla alta a Mandzukic che si erge in aria e segna il primo gol ad appena due minuti dal fischio d’inizio.
La speranza si accende e la Juve batte il ferro finché è caldo ma il Madrid non ci sta e la gara è un crescendo di emozioni ed occasioni da ambo le parti.
Ma è la squadra bianconera a rendersi più pericolosa sotto rete e, all’ennesima occasione, su cross di Lichtsteiner – entrato al 17° per sostituire l’infortunato De Sciglio – di nuovo Mandzu incorna di testa al 37°.
Le squadre vanno negli spogliatoi con animi ben diversi: da una parte la Juventus è galvanizzata per il doppio vantaggio, dall’altro il Madrid si ritrova sulle ginocchia, colpevole di un gioco sterile e con una difesa a dir poco rivedibile, con l’incubo nemmeno troppo celato di subire la remuntada che già il giorno prima ha eliminato i rivali del Barça.
Incubi che si diventano reali al 60° quando, su cross impreciso di Lichtsteiner gettato in mezzo all’area, Navas sbaglia malamente la presa e permette a Matuidi di segnare il gol del 3-0.
Le squadre perdono ogni cognizione tattica e si gioca solo di agonismo, con il Madrid ferito che cerca di segnare il gol della tranquillità e la Juve che cerca di portare la partita ai supplementari, conscia della superiorità nel morale.
Quando i tempi regolamentari sono finiti accade il fattaccio. Al 93° Benatia entra in maniera scomposta su Vazquez e l’arbitro tedesco Oliver fischia un rigore dubbio. Buffon, per le proteste conseguenti al rigore, viene espulso mentre Ronaldo realizza il penalty che decreta l’eliminazione dei bianconeri dalla Champions League 2018.
Mai un’eliminazione fu più amara per i bianconeri, e le polemiche conseguenti agli eventi degli ultimi minuti dureranno per molto tempo.