13/05/2015
champions league
Real Madrid
Real Madrid
1 - 1
Juventus
Juventus
Estadio Santiago Bernabéu

Juventus, il sogno continua!!! Il pari imposto al Real vale la finale

La Juventus conquista un’insperata – perlomeno ad inizio stagione – finale di Champions League andando ad imporre il pareggio al Real detentore del trofeo. È il trionfo di Max Allegri, accolto da sassi e uova sulla macchina e da cori di scherno in quel giorno di luglio, capace di arrivare fino alla finalissima della massima competizione europea per club, risultato che mancava dalla famosa sconfitta ai rigori contro il Milan di Ancelotti del 2003. Forte del vantaggio e dell’ottima prestazione dell’andata il mister bianconero schiera una difesa a 4 composta da Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini ed Evra a protezione di Buffon; Marchisio, Pirlo e Pogba a centrocampo con Vidal trequartista tuttofare alle spalle di Tevez e Morata, ex di turno. Ancelotti, conscio della posta in gioco, schiera Sergio Ramos di nuovo in difesa, dopo l’orrida prestazione a centrocampo dell’andata, a far coppia con Varane, mentre Carvajal e Marcelo presidiano le fasce. A centrocampo Kroos è affiancato da James Rodriguez e Isco, mentre in attacco si rivede la BBC, Bale, Benzema, Cristiano Ronaldo.
I primi minuti di gioco sono appannaggio dei bianconeri, Vidal va anche vicino al goal ma il suo sinistro dalla distanza è ben controllato da Casillas. Dopo 10 minuti di sbandamento il Real fa la voce grossa, e trova addirittura il goal dell’1-0 grazie ad un rigore concesso per fallo di Chiellini su James; dal dischetto Ronaldo è implacabile e fa esplodere l’inno madrileno. Le occasioni, ora, arrivano in serie per i blancos, prima con Benzema, poi con Ronaldo che una volta superato il suo avversario preferisce cercare un compagno anziché tirare da buona posizione, poi ancora col portoghese bravissimo ad agganciare un pallone lanciatogli da James per poi sparare un sinistro che termina a fil di palo. Di nuovo Benzema in area riesce a colpire ma Buffon compie una prodezza, poi lo stesso portiere della Nazionale blocca senza patemi un colpo di testa pericoloso di Bale sugli sviluppi di un corner. A questo punto il risultato di 1-0 con cui i bianconeri terminano il primo tempo è ottimo in virtù delle occasioni avute dal Real, e la qualificazione è ancora in bilico.
Nella ripresa la Juventus sembra avere un piglio diverso, il giro-palla giostrato da Marchisio e Pirlo è più fluido e meno a rischio palla persa, Evra e Lichtsteiner contengono meglio i propri dirimpettai, Pogba, paradossalmente, nonostante la poca benzina in corpo dato il lungo stop, cresce alla distanza, mentre la corsa degli indiavolati Tevez, Morata e Vidal permette alla squadra di soffrire il minimo indispensabile. Nel corso di una punizione concessa per un ingenuo fallo di Ramos su Vidal arriva addirittura il pari juventino; il cross in mezzo è allontanato dai difensori, il pallone è rimesso in mezzo spiovente da Vidal, Pogba è il più bravo di tutti a saltare e colpire la palla per servire Morata, il quale stoppa, spara il sinistro che termina in fondo al sacco e non esulta per rispetto ai suoi ex sostenitori. A questo punto ai blancos servirebbero due goal per la qualificazione diretta, riuscendo a creare più confusione che pericoli effettivi a Buffon. Bale in due occasioni va vicinissimo al goal, su una di queste è clamoroso il fatto che l’esterno del Real non riesca a schiacciare in porta un pallone su cui era ben arrivato di testa, mentre un sinistro dal limite di James lascia impietrito Buffon ma termina di poco alto sopra la traversa. Marchisio e Pogba, sul finire del match, si vedono respingere per due volte il pallone dell’1-2 da Casillas, ma per quest’oggi va bene così. Il risultato di pareggio qualifica la Juventus e la spedisce a Berlino, in quell’Olympiastadion teatro del successo dell’Italia Mondiale del 2006. Buffon, Pirlo e Barzagli già in quell’occasione c’erano, e sperano di poter riuscire a festeggiare un nuovo successo clamoroso. Sicuramente i bianconeri partiranno sfavoriti nel confronto contro il Barcellona di Messi, come dice mister Allegri, però, nella partita secca potrà succedere di tutto, i bianconeri non dovranno scendere in campo già sconfitti perché, con la grinta e la voglia di ottenere il risultato dimostrata nel doppio confronto col Real, potranno togliersi tante soddisfazioni.