serie A
Palermo
Palermo
0 - 3
Juventus
Juventus
Stadio Renzo Barbera

La quarta arriva in Sicilia. Affondato il Palermo

La Juventus vince 3-0 a Palermo e centra il quarto successo consecutivo in campionato. Allegri ripropone il 3-5-2, modulo che ha steso il City in Champions, con Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini, Cuadrado ed Evra sulle fasce, Marchisio, Sturaro, Pogba a completare il centrocampo e Mandzukic, Dybala di punta, la coppia più prolifica dei bianconeri.
Con la nuova guida tecnica di Ballardini, reduce da un pareggio importante all’Olimpico contro la Lazio, il Palermo scende in campo con un 4-3-1-2 molto offensivo con Gilardino e Vazquez di punta.
La spregiudicatezza dei rosanero gli consente di giocarsela alla pari per tutto il primo tempo, Sorrentino rischia solo sul finire di frazione quando Bonucci colpisce indisturbato di testa ma spedisce fuori.
La Juve parte piano e cresce col passare dei minuti ma non sfonda mai centralmente, zona di campo dove il Palermo copre bene e non lascia sbocchi. Proprio dalle fasce nascono le occasioni migliori per i bianconeri ma Evra ed un Cuadrato meno incisivo del solito, non regalano pennellate vincenti per gli avanti bianconeri. Si va negli spogliatoi a reti inviolate e nella ripresa Allegri ripropone la stessa strategia: portare più uomini sugli esterni per allargare le maglie della difesa del Palermo. La perseveranza da ragione al tecnico toscano e proprio su una trama dalla fascia nasce il vantaggio bianconero: Dybala si allarga a sinistra e fa partire un cross e Mandzukic insacca con la specialità della casa, salta più in alto dell’avversario diretto e beffa Sorrentino.
Ballardini prova a correre ai ripari e toglie un evanescente Hiljemark, per Quaison ricollocando Vazquez tra le linee e cambiando la punta, fuori Gilardino per Trajkovski. Il riassetto tattico non sortisce l’effetto sperato, anzi, il Palermo rischia subito il tracollo su iniziativa personale di Cuadrado. Col passare dei minuti però, la Juve abbassa il baricentro ed Allegri decide di cautelarsi: fuori Cuadrado per Lichtsteiner e dentro Morata per Mandzukic. La muraglia bianconera regge e palloni pericolosi dalle parti di Buffon non se ne vedono per tutta la ripresa. Quando già si pregusta la doccia calda la Juve raddoppia: Sturaro, imbeccato da Pogba, gonfia la rete all’89’. C’è gloria anche per Zaza, subentrato a Dybala, che porta il tabellino sul 3-0 nei minuti di recupero.
Tre punti pesantissimi per la Juve, anche in virtù degli gli scontri diretti della 14esima dove Napoli-Inter e Sassuolo-Fiorentina si toglieranno a vicenda punti importanti, punti persi dalla Roma che in casa viene regolata dai nerazzurri di Bergamo. quello che sembrava impossibile solo qualche giornata fa non sembra più un miraggio. La vetta è vicina ed a portata di mano.