22/04/2015
champions league
Monaco
Monaco
0 - 0
Juventus
Juventus
Stade Louis II

Lo 0-0 sorride alla Juventus. I bianconeri accedono alle semifinali di Champions

La Juventus riesce ad accedere alle semifinali di Champions strappando un sudatissimo 0-0 al Monaco in quel del Louis II di Montecarlo. La squadra di Allegri offre una prestazione al di sotto delle aspettative e delle possibilità tecniche dei bianconeri, che però forse hanno subito la pressione del match, riuscendo comunque a soffrire concedendo il minimo sindacale agli attaccanti monegaschi e lasciando Buffon inoperoso per quasi la totalità dell’incontro. Se la maniera in cui è avvenuta la qualificazione non ha accontentato i palati finissimi del bel gioco, almeno che si godano il risultato, che dice che la Juventus è tra le Fab Four della maggior competizione europea per club assieme a corazzate quali Real Madrid, Barcellona e Bayern Monaco.
Tra i bianconeri, schierati col 3-5-2, si rivede il terzetto composto da Barzagli, Bonucci e Chiellini, mentre in attacco agiscono Tevez e Morata; il Monaco, invece, si schiera col 4-2-3-1, recupera Toulalan a centrocampo e schiera Bernardo Silva sulla fascia destra anziché Dirar. I primi squilli di tromba dei biancorossi arrivano con due botte dalla distanza di Kondogbia e da un’incursione di Bernardo Silva, il cui cross basso è deviato pericolosamente da Barzagli che rischia l’autogoal. Il primo acuto bianconero è di Tevez sul finire del primo tempo, ma la sua conclusione è di poco fuori. Il Monaco recrimina per un presunto calcio di rigore su un contatto tra Vidal e Kondogbia, l’arbitro opta per lasciar correre e si va negli spogliatoi all’intervallo sul risultato di partenza, con la Juventus sempre più vicina allo storico risultato.
Nella ripresa i bianconeri non riescono a scrollarsi di dosso il pressing forsennato dei monegaschi, con Pirlo molto appannato e infastidito dalla pressione costante che si trova addosso, Morata che non riesce a puntare la porta come meglio preferisce, e con un Tevez che è spesso sorvolato da lanci fuori misura, sicuramente non la miglior arma per innescare l’Apache. Gli uomini di Jardim non riescono a reggere per tutto il match il ritmo che hanno avuto per quasi un’ora di gioco, risultando con lo scorrere del tempo sempre meno pericolosi; un retropassaggio sciagurato di Vidal potrebbe favorire Martial, ma il gioiellino francese è magistralmente stoppato da una provvidenziale uscita bassa di Buffon. Nei minuti finali Pirlo scheggia la traversa con una magistrale punizione, quasi a segnalare alle altre semifinaliste che i colpi di classe in canna la Juventus ce li ha.
Un risultato dunque storico, per i bianconeri, che raggiungono la semifinale dopo 12 anni, quando vennero sconfitti in finale dal Milan dopo aver eliminato il Real Madrid. Sicuramente la Juventus parte svantaggiata nel doppio confronto con ognuna delle tre avversarie, ma arrivati a questo punto sognare è lecito, e giocare senza avere i favori del pronostico potrebbe permettere alla squadra di sfoggiare prestazioni capaci di tenere testa ai giganti.