22/10/2016
serie A
Milan
Milan
1 - 0
Juventus
Juventus
Stadio Meazza

Big match a San Siro tra la capolista e un Milan redivivo nel gioco e nelle ambizioni.
Pochi cambi nelle fila bianconere rispetto alla gara di coppa contro Lione, rientra Benatia al posto di Chiellini ed Hernanes in regia.
Il Milan schiera il consueto 4-3-3 con Bacca supportato da Suso e Niang.
Parte bene la Juve che si rende pericolosa che nei primi 5 minuti crea tre palle gol con Dybala, Alex Sandro e Benatia. Il Milan cerca di contenere l’offensiva juventina e gioca duro negli interventi.
Queste situazioni di gioco caratterizzeranno l’intero incontro: il Milan per chiudere ricorre sistematicamente al fallo creando ulteriori occasioni per i calciatori di punizione bianconeri.
All’8′ Pjanic batte una di queste punizione ma la palla viene deviata in angolo. Su successiva azione Paletta spinge “di mestiere” Bonucci.
Al 10′ reazione Milan, Suso dal limite prova una conclusione a giro ma Buffon sventa il pericolo.
Cinque minuti dopo ci prova anche Alex Sandro di testa ma colpisce debole e centrale.
Al 22′ altra occasione per Dybala: su cross dalla sinistra di Alex Sandro, girata col sinistro della Joya che impegna Donnarumma.
Il Milan seppur frastornato non demorde, al 26′ Paletta sfiora la traversa con una botta su una respinta di Buffon, provvidenziale la deviazione di Hernanes che salva il risultato.
Al 31′ su contropiede Dybala prova il capolavoro: vede Donnarumma fuori dai pali e prova a soprenderlo. L’argentino sente qualche problema alla coscia, Allegri lo sostituisce con Cuadrado al 34′.
Al 36′ Pjanic trasforma in rete una delle innumerevoli punizioni scaturite dai reiterati falli a limite dell’area. Donnarumma esce immaginando una deviazione che non avviene e si fa beffare da una traiettoria della palla.
Arbitro convalida, guardalinee convalida, arbitro di porta che non è preposto a rilevare la posizione di fuorigioco se convalidata dal guardalinee, segnala una posizione irregolare di Bonucci che parte in linea su tocco della palla.
Dopo un summit di due minuti il gol viene annullato per qualche ragione che non sapremo mai.
Proteste moderate per l’entità del danno, già i cronisti di mezzo mondo collegati con San Siro hanno bollato come errore incredibile la scelta dell’arbitro.
Prima di entrare negli spogliatoi ci prova ancora Hernanes con un tiro dalla distanza.
Nessun cambio, la Juve riparte a spron battuto con Higuain al 3′ gira al volo un traversone di Dani Alves, spedendo a lato.
Al 10′ Cuadrado salta Locatelli e conclude impreciso. Al 19′ altra grande occasione per Khedira che da buona posizione calcia alto.
Quando sembra imminente il vantaggio della Juve, Locatelli si inventa il capolavoro.
Scende sulla destra e lascia partire un potente diagonale all’incrocio: Buffon battuto e Milan in vantaggio.
Il Milan infoltisce il centrocampo con Poli al posto di Niang. La Juventus risponde con Mandzukic al posto di Benatia e Sturaro per Hernanes.
Allegri passa dunque ad un 4-1-4-1 ultra offensivo ma che si infrange sul muro milanista.
Ultima grande occasione al 51′ per Khedira che con gran tiro impegna Donnarumma che devia a lato.
Seconda sconfitta stagionale a San Siro. La Juventus non ha giocato male e non è andata sotto di personalità come contro l’Inter. Manca ancora qualcosa sotto porta, come ribadito più volte da Allegri. Non bisogna dimenticare che la manovra offensiva si basa sostanzialmente su tre giocatori, Pjanic, Dani Alves, Higuain, arrivati in bianconera da poco più di tre mesi.
Nulla di preoccupante dunque a San Siro, dove il Milan ha fatto la sua gara dignitosa e raccolto più di quanto abbia seminato.
Ora al lavoro per migliorarsi ancora, gli alibi degli errori arbitrali non devono giustificare cali di concentrazione.