15/10/2016
serie A
Juventus
Juventus
2 - 1
Udinese
Udinese
Juventus Stadium

Riprende il Campionato dopo la sosta delle Nazionali. Allegri aveva sottolineato come è sempre difficile ripartire e tornare con la giusta mentalità dopo due settimane di pausa.
I bianconeri inoltre, tra infortuni e riposi precauzionali non possono contane su numerosi campioni.
Il Mister, a corto di centrali in difesa e centrocampo, opta per un 4-4-2.
Fuori Bonucci, Chiellini, Dani Alves, Pjanic, Khedira, Marchisio, Higuain e spazio ai giocatori di fascia. Davanti rientra dal primo minuto Madzukic reduce da prestazioni maiuscole con la Croazia.
Sulla panchina dell’Udinese c’è l’ex Delneri che subentra all’esonerato Iachini.
All’avvio ci prova subito Dybala che al 2′ si libera dalla marcatura ma conclude a fil di palo.
Dai primi minuti giocati l’aggressivo 4-3-3 di Delneri appare molto compatto e ad onor del vero gli attaccanti laterali lavorano a ridosso del centrocampo.
La Juventus pare talvolta schiacciata dal 4-5-1 friulano. L’assenza di alcuni playmaker come Bonucci e Pjanic e la scarsa dimestichezza con il nuovo modulo rendono la manovra poco lucida.
La fascia destra appare più bloccata con Lichsteiner e Cuadrado mentre a sinistra ed Evra e Alex Sandro tentano alcune sovrapposizioni.
Dybala spesso arretra per prendersi la palla e scende così a supporto di Lemina ed Hernanes che faticano a smistare palloni veloci per le ripartenze.
Al 26′ la Joya prova una potente conclusione, ribattuta e Mandukic sbaglia una facile ribattuta.
Quattro minuti più tardi Hernanes serve sulla ripartenza Jankto che con una botta da fuori sorprende Buffon.
Il vantaggio dell’Udinese dura poco più di dieci minuti: al 43′ Dybala va in gol con un’esecuzione magistrale di un calcio di punizione dal limite.
La prima emozione del secondo tempo nasce da un’azione di Alex Sandro che si libera in aria avversaria dal suo marcatore con una frenata: atterrato fallosamente, l’arbitro decreta calcio di rigore.
Dybala dal dischetto raddoppia al 53′.
Alex Sandro ha sulla testa l’occasione di chiudere la partita ma al 62′ manda di poco a lato.
Allegri richiama Mandukic in panchina e manda in campo Higuain.
Al 69′ l’argentino si rende pericoloso con un tiro deviato da Ali Adnan.
Un minuto dopo, annullata per fuorigioco una rete di Dybala che avrebbe potuto così firmare la una tripletta personale.
Al 71′ entra Bonucci per Benatia: lo Stadium ricopre di applausi e affetto il difensore bianconero, non schierato dall’inizio per problemi famigliari.
Al 82′ Allegri infoltisce il centrocampo richiamando Dybala per Sturaro.
La Juve addormenta fino alla conclusione la partita. I tre punti valgono oro considerata anche la sconfitta del Napoli battuto in casa della Roma.
I capitolini si piazzano dunque alle spalle dei bianconeri distaccati di 5 punti.
Questa sera la festa è stata soprattutto a bordo campo con il ritorno di Marchisio sulla panchina e la presenza della famiglia Bonucci allo Stadium.
Prossima partita sotto i riflettori europei: la Juventus affronta i francesi del Lione in un match chiave per la Champions.