30/11/2014
serie A
Juventus
Juventus
2 - 1
Torino
Torino
Juventus Stadium

Juve al cardiopalma il derby è tuo!

La Juventus batte in extremis il Torino 2-1 nel derby della Mole valido per la giornata di Serie A numero 13.
Il Toro non vince il derby dal ’95 e non va a punti coi bianconeri dal 2008, tutte premesse che fanno pensare all’ennesima passeggiata bianconera, tesi avvalorata dal vantaggio già al 14′ grazie ad un rigore trasformato da Vidal. Dopo lo svantaggio il Toro non si scompone e regala ai tifosi dello Stadium un match equilibrato, rotto solo dallo strappo di Peres che parte palla al piede dalla sua metà campo e trafigge Storari che sostituisce Buffon in porta.
La Juve rimbalza sul muro tattico eretto da Ventura con un Darmian sugli scudi e dieci uomoni dietro la linea della palla.
Il rombo di Allegri, invece, non è impermeabile e consente al Toro più di una ripartenza, il tipo di gioco gradito ai granata che provano a pungere già in apertura di secondo tempo con l’ex Quagliarella.
Inizia la girandola dei cambi, dentro Morata per Llorente e Marchisio per Pereyra. Il Tucumano approfitta della freschezza per creare scompiglio a centrocampo, si beve il diretto avversario e prova a servire a Vidal la palla della doppietta, ma il cileno è in fuorigioco.
Nemmeno il tempo di strozzare l’esultanza in gola che Lichtsteiner, nervoso e con una ferita alla testa, rimedia il secondo giallo in pochi minuti e si fa cacciare.
La Juve accusa il colpo e viene graziata prima su un contropiede mal gestito dai granata, poi la difesa rimpalla un tiro di Benassi a botta sicura ed infine Gazzi di testa va vicino allo specchio della porta a Storari battuto.
La squadra sembra non reggere le due punte ed Allegri sacrifica Tevez per Ogbonna riportando la difesa a tre e dando la scossa che serviva per riacquistare fiducia e ridare equilibrio alla squadra. È una Juve diversa e sul finale schiaccia il Toro arrivando al tiro diverse volte ma senza pungere, l’uomo in meno non si sente ma l’uomo in più c’è: si chiama Andrea Pirlo e segna a tre secondi dalla fine.