02/11/2016
champions league
Juventus
Juventus
1 - 1
Olympique Lyonnais
Olympique Lyonnais
Juventus Stadium

La partita d’andata contro il Lione impressionò per l’organizzazione tattica dei francesi basata sostanzialmente sulla densità di uomini a centrocampo. Non è un caso che il punteggio venne sbloccato quando la Juventus si trovò in inferiorità numerica: i bianconeri si allargarono per controllare l’uomo in più e le maglie del Lione si adattarono di conseguenza.
Presi i tre punti, al ritorno vi erano sulla carta due modi per opporsi all’atteggiamento di gioco francese: rispondere con la stessa carta della densità aggiungendo un uomo fra le linee (Pjanic) o puntare tutto su esterni molto larghi.
Optando per un 4-3-1-2 Allegri tenta di imporsi adottando la prima soluzione.
Marchisio ritorna in Champions e Pjanic viene spostato nel delicato ruolo di trequartista.
La partita inizia e la Juve prende immediatamente possesso del campo. Al 10′ ci prova Mandzukic su passaggio di Khedira. Bravissimo Bonucci a conquistare il disimpegno del Lione e servire immediatamente il tedesco.
Al 12′ Sturaro viene spintonato in area e l’arbitro decreta calcio di rigore. Higuain segna spiazzando Lopes e firmando il suo centesimo gol con squadre italiane.
Al 24′ ci prova anche Marchisio con una botta da fuori su scarico di Sturaro, lo Satadium si infiamma per il potente destro del Principino che finisce di poco fuori.
Al 37′ ammonito Pjanic per fallo si Gonalons.
Due minuti dopo Mandzukic recupera una palla su Mammana, serve Higuain una facile palla ma l’argentino manda alto un rigore in movimento.
Veramente incredibile l’errore del Pipita forse causato da un rimbalzo anomalo.
La Juventus sembra dominare l’incontro e sta abbassando progressivamente la velocità del giro palla.
Il secondo tempo comincia senza sostituzioni bianconere e il Lione si dimostra subito più aggressivo.
Al 21′ Bonucci è costretto ad uscire anzitempo per infortunio, entra Benatia.
Allegri intuisce il momento di difficoltà della squadra ed inserisce anche Alex Sandro per Pjanic, tornando così al 3-5-2.
L’ala brasiliana mette subito pepe che domina la fascia con incursioni irrefrenabili.
Al 29′ contropiede del Lione su palla persa di Sturaro: c’è un calo di attenzione evidente.
Al 37′ entra Cuadrado per Higuain.
I bianconeri sembrano a corto d’ossigeno: Marchisio ammonito al 38′ per fallo su Gonalons.
Sulla battuta in area della relativa punizione Tolisso viene lasciato libero in mezzo all’area di colpire di testa: pareggio del Lione.
La Juve si getta in attacco per riportarsi in vantaggio ma le gambe non sembrano seguire l’ambizione: ammonito Sturaro al 43′, qualche minuto dopo Barzagli si fa soffiare una palla da Lacazette e il difensore bianconero deve ricorrere a tutto il suo mestiere per evitare il gol della sconfitta.
Non basta aver evitate questa beffa negli ultimi minuti per accettare di buon grado il pareggio.
Questa sera sono mancate tante piccole cose: i meccanismi di gioco con Pjanic trequartista, più velocità nelle mezzali, l’aver rinunciato per più di un’ora a giocare sulle fasce, freddezza sotto porta, distrazioni nelle marcature e nei disimpegni. Le gambe sono apparse pesanti e forse la partita è parsa più facile del previsto.
Fatto sta che la Juventus perde due punti e la vetta del girone.
Decisiva la prossima partita di Coppa in casa del Siviglia per stabilire l’ordine di classifica finale.
L’unica nota positiva della serata è la prestazione di Marchisio, ormai recuperato a pieno.
Tiri da fuori, contrasti duri, inserimenti: sono la cartina di tornasole che certificano che l’infortunio è ormai alle spalle.