04/11/2014
champions league
Juventus
Juventus
3 - 2
Olympiacos
Olympiacos
Juventus Stadium

La Juve vince col brivido. Olympiacos sconfitto 3-2

La Juventus riesce a battere i greci dell’Olympiacos nella quarta giornata dei gironi di Champions League, ma rimane l’amaro in bocca per il rigore fallito da Vidal nel finale del match che avrebbe permesso ai bianconeri di superare i greci in classifica in virtù degli scontri diretti; adesso il doppio confronto sorride agli ateniesi, occorrerà dunque fare almeno un punto in più per ottenere la qualificazione. La vittoria è comunque arrivata, e questo è un bene considerando anche come gli uomini di Allegri hanno reagito allo svantaggio, che già faceva presagire una clamorosa e prematura eliminazione. I bianconeri sono schierati col 4-3-1-2, con i quattro uomini di centrocampo che dimostrano di sapersi muovere insieme e di non pestarsi i piedi; in attacco agiscono Tevez e Morata. I greci, dal canto loro, pensano prima a non prenderle, per poi attaccare in contropiede dimostrando un’ottima tecnica di base, soprattutto coi suoi uomini di fantasia Dominguez ed Afellay. La Juventus, conscia di dover ottenere la vittoria, parte da subito in costante proiezione offensiva, trovando il goal del vantaggio con una gemma su punizione di Pirlo, che onora al massimo la sua 100a presenza in Champions League. A questo punto i bianconeri sembrano rilassarsi troppo, e nel giro di due minuti subiscono il pareggio grazie al colpo di testa di Botia, un difensore, su un corner ben calciato da Dominguez; non sarà bello come quello di Pirlo, ma il goal dell’ellenico vale come quello del fantasista juventino e fa 1-1. L’arrembaggio bianconero non si ferma, ma tutti gli attacchi portati verso la porta di Roberto non sortiscono, almeno nella prima frazione, l’effetto sperato, dimostrando forse una sorta di “braccino” tennistico che attanaglia chiunque si presenti a tu per tu col portiere: prima Morata si fa anticipare dal difensore, poi Marchisio da pochi passi spedisce a lato su un bel cross di Asamoah, infine Pogba dal limite mette a lato una conclusione per lui semplice. Nella ripresa i greci trovano addirittura l’insperato vantaggio, sempre su situazione di calcio da fermo: una punizione calciata eccessivamente lunga viene tenuta viva da Maniatis, bravo a servire un cross intelligente per la testa del centrocampista N’dinga, che sigla il 2-1. La sfortuna sembra non abbandonare mai i bianconeri, che però questa volta non ci stanno e reagiscono da grande squadra, soprattutto grazie alla grinta portata in campo da Llorente, subentrato a Morata. È proprio il basco ad essere bravo e fortunato nell’azione del pari, quando un cross di Pirlo viene da lui deviato sul palo, la palla carambola sulla gamba di Roberto per poi terminare la corsa in fondo al sacco, nel più classico degli autogoal. A questo punto sono i bianconeri ad avere il vantaggio mentale sui greci, e dopo due minuti Pogba azzanna la giugulare della partita siglando il goal del sorpasso, facendo esplodere lo Stadium in un boato forse mai sentito finora: il francese si ritrova un pallone al limite dell’area sull’adorato destro, e non può esimersi dal far partire una rasoiata imparabile per il suo primo goal in Champions League, che coincide con la sua 100a presenza assoluta coi colori bianconeri. La Juventus continua ad attaccare, consapevole di dover avere due goal di scarto se si vuole superare gli avversari nella classifica avulsa degli scontri diretti, ma prima Tevez spreca una grossa occasione, poi Pereyra (entrato dignitosamente in partita) è stoppato da un ottimo intervento di Roberto, ed infine Vidal, all’ultimo respiro, fallisce il rigore procurato da Tevez facendosi deviare il tiro sulla traversa dall’ottimo portiere dei greci. Occorrerà una vittoria in casa del Malmo per continuare la corsa, ma se lo spirito sarà questo, non ci saranno problemi per Allegri e i suoi.