23/05/2015
serie A
Juventus
Juventus
3 - 1
Napoli
Napoli
Juventus Stadium

Una Juve mai sazia schianta anche il Napoli. 3-1 allo Stadium

La Juve, davanti al suo pubblico, onora nel migliore dei modi la festa per la vittoria in Coppa Italia e la consegna della Coppa dello Scudetto.
Allo Stadium si presenta un Napoli che può solo vincere per rientrare in piena corsa per l’Europa che conta. Benitez stupisce tutti preferendo Gargano e Insigne a Inler e Hamsik con il chiaro scopo di dare sostanza a centrocampo e vivacità in attacco dove Mertens agisce da trequartista con il compito di innescare il brevilineo partenopeo ed il Pipita al rientro.
Allegri, così come per la gara di Milano, si affida ad un massiccio turnover e di fatto schiera solo quattro titolari: Buffon, Marchisio, Pogba e Morata.
Come ci si può aspettare è il Napoli che spinge da subito sull’acceleratore ma Mertens prima e David Lopez poi non impensieriscono Buffon all’apertura di gara.
La Juve invece colpisce al primo tentativo: Coman pesca sul filo del fuorigioco Pereyra che indisturbato ha tutto il tempo di prendere la mira e trafiggere l’incolpevole Andujar con la retroguardia azzurra completamente ed incomprensibilmente immobile.
La reazione del Napoli, più che rabbiosa, è nervosa e sterile: gli uomini di Benitez si infrangono sulla doppia barriera centrocampo-difesa al punto che Buffon rimane a guardare i compagni fino alla ripresa senza alcun patema.
Il Napoli ritorna in campo con Gabbiadini al posto di Higuain, e più tardi sarà il momento di Hamsik per Insigne, una parziale ammissione di colpa del tecnico spagnolo reo di aver forse sbagliato la formazione iniziale visto che il Napoli migliore si vede nella ripresa, risultato a parte.
La Juve affronta il secondo tempo con la tranquillità giusta ma un pizzico di disattenzione: dopo aver sfiorato il raddoppio con un bel destro al volo di Sturaro si vede fischiare contro un rigore al 50′. Asamoah ferma di mano un lancio di Mertens, Insigne si presenta sul dischetto, Buffon para ma non può nulla sul facile tap-in di David Lopez.
I bianconeri non ci stanno e ci provano da subito, soprattutto con le conclusioni da fuori di Asamoah, Pogba, Marchisio e Morata ma a segnare sarà Sturaro.
Ad un quarto d’ora dalla fine Morata serve al limite l’ex Genoa che salta Albiol e da dentro l’area batte Andujar con un sinistro sotto l’incrocio.
Il Napoli si sbilancia in avanti alla ricerca del gol e ci prova con soprattutto con Ghoulam dalla sinistra: al minuto 87 crossa in area per Gabbiadini che colpisce di testa ma Buffon respinge con gran tempismo.
Questo atteggiamento lascia il fianco scoperto alle ripartenze della Juve che prova a sfuttare la freschezza di Pepe subentrato al posto di Pereyra.
Sarà proprio il romano a mettere il sigillo del 3 – 1, stesso risultato dell’andata, su calcio di rigore assegnato dopo una follia di Britos. Il difensore si fa espellere per una testata in area ai danni di Morata, il tutto a palla lontana ma con l’azione ancora viva.
La Juve non fa sconti ed affonda un Napoli confuso e troppo nervoso, sia negli interpreti che nelle scelte tecniche.