25/11/2015
champions league
Juventus
Juventus
1 - 0
Manchester City
Manchester City
Juventus Stadium

Juve agli ottavi. Battuto il City fra le mura amiche

La Juve ha il secondo match point per gli ottavi, dopo aver fallito sfide ben più agevoli ospita in casa un City in cerca di equilibrio e certezze. Gli uomini di Allegri sono chiamati a ripetere l’impresa dell’andata e garantirsi il primato solitario nel girone D e il passaggio assicurato agli ottavi. Orecchio teso verso il campo del Siviglia che in caso di sconfitta a Mönchengladbach qualificherebbe i bianconeri con qualsiasi risultato.
Allegri schiera il rodato 3-5-2 con Bonucci, Chiellini e Barzagli davanti a Buffon, centrocampo con Pogba, Marchisio e Sturaro, Lichsteiner e Alex Sandro sulle fasce ed attacco affidato a Mandzukic e Dybala.
Il City arriva a Torino dopo le quattro sberle subite in Premier dal Liverpool e si oppone ai bianconeri con un 4-2-3-1 con Hart, Sagna, Otamedi, Demichelis e Clichy, Fernando e Tourè ad impostare e Aguero di punta con a sostegno Fernandinho, Navas e De Bruyne.
Primi minuti di studio e sostanziale equilibrio anche nelle occasioni da rete, prima Pogba inventa per Dybala ma l’argentino si muove in anticipo, poi il City divora il vantaggio con Fernandinho che tira al volo da centro area ma anche qui gioco fermato dal direttore di gara.
Nemmeno il tempo di rivedere i replay che la Juve passa: Pogba serve Alex Sandro che crossa a centro area dov’è appostato Mandzukic che di piatto destro fulmina Hart.
Dopo il vantaggio la Juve non concede più nulla, blocca le linee di passaggio e vince quasi tutti i contrasti a metà campo. Capisci che è la serata giusta anche quando gli avversari non ti puniscono: manca un minuto al tea caldo quando un retropassaggio libera Aguero che si fa ipnotizzare da Buffon.
Si va negli spogliatoi con un margine minimo ma rassicurati dalla pochezza del City, stupiscono alcune scelte di Pellegrini come quella di lasciar fuori Kolarov o non impiegare il golden boy Sterling.
La ripresa inizia com’era finito il primo tempo, con una Juve che copre tutti gli spazi ed un City con pochissime idee. Buffon è ancora reattivo in apertura di tempo quando nega la gioia del goal a Fernando sugli sviluppi di un angolo e si oppone anche a Toure sulla respinta.
La partita è più vivace ma è la Juve a crederci di più. Morata, subentrato a Manzukic, vuole dimostrarsi il vero re di coppa e sfiora il raddoppio per ben due volte: la prima volta è il palo a negargli la gioia del goal, la seconda volta è Hart a bloccare un’azione travolgente.
La sveglia suona per il City che ci mette più intensità ma tutte le folate offensive sbattono sulla compattezza di centrocampo e retroguardia bianconera.
Parte la girandola dei cambi ma a taccuino finisce solo un’occasione per Sterling che imbeccato da De Bruyne si divora un gol a porta spalancata. È già l’80esimo e sembra crederci solo Tourè che allo scadere sfoga la sua frustrazione con una fucilata che finisce fuori.
Scorrono i secondi, triplice fischio e Juventus agli ottavi. Con un pareggio a Siviglia l’8 dicembre, il primo posto nel girone sarebbe garantito in virtù degli scontri diretti ma visto il ventaglio delle prime sarebbe meglio non rischiare.