08/08/2015
supercoppa
Juventus
Juventus
2 - 0
Lazio
Lazio
Shanghai Stadium

Shangai ospita la 28esima edizione della Supercoppa Italiana in un campo però in condizioni pessime per ospitare una finale di una competizione così prestigiosa. Allegri, orfano di Morata, Khedira e Chiellini si affida ad un 3-5-2 con Barzagli che rientra in difesa dopo l’affaticamento affiancato da Bonucci e Caceres. Unica sorpresa rispetto alle indicazioni della vigilia è Coman chiamato ad agire a ridosso del neo acquisto Mandzukic. Sturaro è preferito a Pereyra e completano la mediana Pogba e Marchisio in regia. Anche la Lazio è incerottata e Pioli decide di schierare i sui con un inedito 4-2-3-1 con Cataldi, teoricamente trequartista, votato più ad infastidire Marchisio che ad offendere. Fuori a sorpresa il giovane Keita, spazio al collaudato Klose con Candreva ed Anderson a Supporto.
Sono proprio i due esterni biancocelesti che nei primi minuti ci provano con maggior determinazione ma tutte le palle messe al centro sono facile preda della retroguardia bianconera. Un primo tempo avaro di emozioni dove la Lazio prova a sfondare ma senza successo ed il tutto si traduce in un possesso palla sterile, soprattutto a centrocampo dove il campo pesante non favorisce spunti tecnici degni di nota. Se ne vanno 45 minuti dove la difesa a tre bianconera non rischia nulla ed il solo Lichtsteiner calcia verso Marchetti ma fuori dallo specchio.
Inizia il secondo tempo con un copione decisamente diverso, ci prova subito la Lazio con un inserimento senza palla di Candreva ma il duo Caceres-Evra se la cava egregiamente.
È il brivido che scuote la Juventus che risponde subito: numero di Pogba che manda in porta Mandzukic, il croato è solo davanti a Marchetti ma si fa ipnotizzare e gli calcia addosso. Poco dopo il francese prova a risolverla da solo ma il abbandona il suo destro da fuori area non centra lo specchio.
I ritmi si abbassano di nuovo ed Allegri corre ai ripari inserendo Dybala per uno stanchissimo Coman, la contromossa di Pioli è Klose per Djordjevic.
Ma ad aver ragione è il tecnico toscano, la Juventus si alza con la punta in più ma è sull’asse Sturaro-Mandzukic che si concretizza il gol, cross preciso dalla destra, il croato sovrasta Basta sullo stacco e Marchetti non può nulla. La Lazio prova subito a reagire ma si segnala solo con un sinistro di Felipe Anderson che calcia debolmente senza impensierire Buffon.
È il preludio al raddoppio binaconero, questa volta è Mandzukic a crossare dalla destra, Onazi libera ma sui piedi di Pogba che senza pensarci due volte serve Dybala che dal dischetto fredda Marchetti con una sassata sotto la traversa.
In 4 minuti la Juventus regola la Lazio e nemmeno l’orgoglio di Candreva basta ad ammorbidire il risultato pieno. A segno i nuovi ma prova corale dei bianconeri che portano a casa il terzo trofeo stagionale dopo campionato e coppa nazionale.