06/01/2015
serie A
Juventus
Juventus
1 - 1
Inter
Inter
Juventus Stadium

Icardi gela lo Stadium. Il derby d’Italia finisce 1-1.

Ancora una volta sulla strada dei bianconeri c’è Mancini che blocca la Juve in casa riducendo il distacco dalla Roma a solo un punto. Alla vigilia i due allenatori spendono parole per i giovani prodigi di centrocampo ma se Kovačić non brilla, incollato a Pirlo per 90′, Pogba delizia il pubblico di Torino e non solo con numeri d’alta scuola.
Allegri consegna ad Arturo Vidal il ruolo di rifinitore alle spalle di Tevez e Llorente, con Pirlo mediano di costruzione e Marchisio sul centrodestra. In difesa ancora Evra a sinistra, che ha superato Padoin nelle gerarchie, e Lichsteiner a destra.
Pronti via e la capolista rompe subito gli indugi, lo Stadium vibra al secondo minuto per un sinistro di Marchisio che fa la barba al palo dopo un’azione travolgente sulla destra. Quello è il lato debole della difesa nerazzurra con un Juan Jesus svagato e scostante, e solo tre minuti dopo la Juventus passa in vantaggio: Vidal inventa una grande giocata in corsa e serve a Tevez un pallone solo da spingere dentro il sacco.
L’Inter è frastornata e prova ad abbassare il ritmo ma la mossa decreta il crollo dei meccanismi difensivi ed i nerazzurri espongo il fianco più volte alle sfuriate bianconere. La Juve corre come mai si era visto in questo campionato, i meccanismi ben oliati decretano dominio fisico e territoriale, il raddoppio sembra nell’aria.
Pogba confeziona una magia che lo mette davanti al portiere, un elastico che manda a spasso i centrali nerazzurri, ma è poco lucido davanti ad Handanovic.
Primo tempo a forte tinte bianconere, pressing a tutto campo, scorribande sulle fasce ma la Juve costruisce tanto e non concretizza.
La gara è aperta e gradevole, poco fallosa e con veloci ribaltamenti di fronte. Da uno di questi, nel secondo tempo, i bianconeri concedono ad Icardi il primo pallone giocabile e l’argentino insacca. La Juve non ci sta ma rischia, Evra gioca stabilmente nell’area avversaria, i tanti spazi lasciati a Tevez e Llorente non vengono sfruttati ed alla fine è l’Inter ad avere due occasionissime per ottenere il colpaccio in rimonta. Solo una punizione potente e velenosa di Andrea Pirlo impegna Handanovic nella ripresa ma a taccuino non si annotano altre parate del numero 1 nerazzurro.
Nemmeno il forcing finale con l’Inter in 10 uomini consegna ai bianconeri i 3 punti e visto l’andamento della gara sono due punti persi se solo si fosse concretizzata la mole di lavoro del primo tempo.
Una Juve a due facce dunque, su cui aleggiano ancora i fantasmi di Doha ma anche volitiva e concreta quando serve.