27/01/2016
supercoppa
Juventus
Juventus
3 - 0
Inter
Inter
Juventus Stadium

Inter asfaltata. La finale è in cassaforte

Semifinale di Coppa Italia 2015-2016: la Juventus c’è ed ospita allo Stadium la partita d’andata contro l’Internazionale di Roberto Mancini. I bianconeri si dispongono sul terreno di gioco con il consueto 3-5-2: Neto; Caceres, Bonucci, Chiellini; Cuadrado, Pogba, Marchisio, Asamoah Evra; Mandzukic, Morata. Allegri affida come di consueto le chiavi del centrocampo a Claudio Marchisio. L’Inter risponde con un 4-3-3, con un granitico centrocampo formato da Medel, Kondogbia, Felipe Melo a protezione della difesa. Pressing asfissiante sul portatore di palla avversario per gli uomini di Allegri, il tecnico jesino risponde dettando lanci lunghi ad innescare le dinamiche punte interiste.
Prima occasione pericolosa al 12′ quando Handanovic si avventura in un contrasto scomposto su Mandzukic fuori area. Un minuto dopo Tagliavento nega un calcio di rigore ai bianconeri: Medel “para” con l’avambraccio in area una punizione di Cuadrado. Il colombiano si rivela di nuovo pericoloso al 20′ quando, dopo un’azione personale, lambisce il palo con una rasoiata ad incrociare.
L’Inter si affaccia con convinzione al 30′ ma l’attenta difesa juventina sventa l’offensiva con un fuorigioco chirurgico. Jovetic ci prova un minuto dopo di testa su un traversone di Ljajic.
Rigore al 33′ minuto per la Juventus: Murillo stende il connazionale Cuadrado involato verso la porta di Handanovic. Gol di Morata, il bomber spagnolo insacca dal dischetto!
Marchisio prova l’eurogol al 42′ con un sinistro maligno dalla trequarti che finisce di poco sopra la traversa.
Il primo tempo si conclude con i bianconeri in vantaggio.
Claudio Marchisio, intervistato al termine del primo tempo, sottolinea la mancata espulsione di Murillo solo ammonito in occasione del rigore. Il difensore, autore del fallo da ultimo uomo, avrebbe da regolamento dovuto raggiungere la doccia in anticipo.
Il secondo tempo comincia senza sostituzioni per entrambe le squadre.
L’Inter nei primi quarto tenta una di mettere pressione alla retroguardia juventina ma l’attenta difesa dei Campioni d’Italia respinge le offensive interiste.
Dopo un’azione in percussione Morata raddoppia al 18′ della ripresa. Un rimpallo fortunoso su azione di Evra viene raccolto da Alvaro e spedito con un poalle spalle di Handanovic.
Un minuto dopo Neto difende il doppio vantaggio bianconero bloccando un colpo di testa di Murillo su calcio da fermo di Ljajic.
Mancini tenta di alzare il tasso tecnico in mezzo al campo, inserendo Brozović per l’ex Melo.
Al 24′ Cuadrado scappa sulla destra, Murillo già ammonito fa ostruzione. Secondo giallo, espulsione, Inter in dieci.
La difesa a quattro interista viene completata da Medel che arretra.
Jovetic al 30′ reclama invano un inesistente mani in area di Caceres.
Dybala rileva Mandzukic; al 31′ Morata non insacca la palla del 3-0 da distanza ravvicinata su preciso cross di Pogba.
Alex Sandro entra sulla fascia al posto di Evra
Al 40′ La Joya mette dentro la palla del 3 a 0 con un potente sinistro dalla lunetta dell’area che si insacca centralmente sorprendendo Handanovic.
Padoin fa rifiatare Cuadrado al 44′.
Morata sfiora la tripletta personale su una punizione battuta da posizione decentrata da Dybala al 91′.
Juventus batte Inter 3-0. Partita molto tecnica e corretta pur con diverse decisioni arbitrali contestate. Troppo accentuato il divario atletico e tattico delle due squadre.
Arrivederci alla gara di ritorno di San Siro, match che stabilirà la prima finalista che si contenderà la Coppia Italia di questa stagione!