13/12/2015
serie A
Juventus
Juventus
1 - 3
Fiorentina
Fiorentina
Juventus Stadium

Ridimensionata la Viola. La vetta è a -6.

Bella serata a Torino per il posticipo della domenica, soprattutto perchè il pari del Napoli con la Roma fa ben sperare i bianconeri che con i tre punti volerebbero al quarto posto. I due tecnici si affidano alle formazioni migliori visti gli effettivi a disposizione, scegliendo il modulo e gli uomini che in questo momento sembrano dare maggiori garanzie. Allegri schiera il rientrante Khedira a centrocampo e si abbottona con Evra piuttosto che affidarsi all’estro di Alex Sandro anche perchè chi spinge, sulla fascia opposta, c’è e si chiama Cuadrado, il grande ex della partita.
I viola dimenticano il turn over di Europa League e schierano Tatarusanu, Rodriguez, Bernardeschi, Vecino e Kalinic rimasti a riposo giovedì. Al 90esimo sarà la sesta vittoria consecutiva per una Juventus che non si ferma più, i campioni d’Italia pretendono ed ottengono i tre punti grazie ad una prestazione di nervi e classe.
Il 3-1 sui viola è frutto di una gara giocata con intelligenza, sacrificio e pazienza, saper aspettare per ripartire e non farsi imbrigliare dalla ragnatela di passaggi degli uomini di Sousa.
E dire che l’avvio è da shock, dopo due minuti gli uomini d’Allegri sono già sotto grazie ad un rigore concesso per fallo di Chiellini su Bernardeschi. Dal dischetto Ilicic non sbaglia, 1-0 per la Fiorentina e palla al centro. La risposta della Juve non tarda ad arrivare e, dopo quattro minuti di pura trance agonistica, al 6’ Cuadrado cerca una torre di testa su traversone di Evra che però prende una traiettoria strana e beffa Tatarusanu, non esente da colpe. La Juve spinge sull’acceleratore, non basta il pari, vuole subito il vantaggio ma la viola si difende bene e col passare dei minuti la foga agonistica inizia pian piano a scemare lasciando spazio a manovre più ragionate. Entrambe le squadre occupano bene gli spazi, una sorta di partita a scacchi studiata con perizia dai due tecnici che alla vigilia non hanno fatto proclami e dichiarazioni nonostante l’importanza del match, storicamente molto sentito.
Il primo tempo si chiude senza emozioni, fatta eccezione per qualche squillo dei singoli, Dybala su tutti.
L’avvio di ripresa sembra molto nervoso, fioccano i gialli da una parte all’altra ma la situazione non si sblocca, tanti errori di misura, poca concentrazione e ritmo piuttosto soporifero. Quando la gara sembra destinata ad un inevitabile pareggio, anche grazie al possesso palla sterile dei viola, la Juve si carica e produce il massimo sforzo per i dieci minuti finali.
Mandzukic, destinato alla sostituzione, tocca il suo ultimo pallone… in rete!
Gran palla di Pogba per Dybala che entra in area, Tatarusanu gli chiude lo specchio, Mandzukic è il più lesto e insacca la respinta. E’ l’80esimo ed a questo punto Sousa prova il tutto per tutto, subito tre cambi nella Fiorentina: entrano Pasqual, Fernandez e Rossi per Alonso, Ilicic e Vecino.
Ma nel finale c’è gloria solo per Dybala che approfitta di un errore in disimpegno di Astori, dribbla Tatarusanu e appoggia in rete. Partita chiusa e tre punti fondamentali in cassaforte. Nel campionato senza un padrone si rimette in corsa la Juve che, parole del suo tecnico, non è mai stata fuori dai giochi ed ai microfoni di Sky dichiarò “vediamo a Natale dove siamo”, beh, la risposta è al quarto posto, a sei lunghezze dall’Inter capolista.