29/04/2015
serie A
Juventus
Juventus
3 - 2
Fiorentina
Fiorentina
Juventus Stadium

Marchisio fa 300! Scudetto ad un punto

Nella giornata delle 300 presenze in maglia bianconera di Claudio Marchisio, la Juve da una prova di forza ed orgoglio portandosi ad un punto dalla conquista matematica dello scudetto, sarebbe il quarto di fila, per celebrare un record nel record.
Sembra mettersi tutto in salita per gli uomini di Allegri visto che i viola sono in piena bagarre per l’Europa League e si presentano in forma e con gli uomini migliori. Anche il tecnico toscano non pensa al Real e schiera i suoi 11 con la formazione tipo, concedendo un turno di riposo soltanto a Vidal e Morata, ma con Tevez dal primo minuto a far coppia con il Re Leone. I viola iniziano col piglio giusto e impostano la gara sul palleggio cercando di innescare Salah al momento giusto. E’ proprio l’ex Chealsea che appare il più ispirato e capace di mettere in difficoltà la difesa dei padroni di casa priva di Bonucci. Anche se i viola cercano di trovare la chiave giusta per sbloccare il tabellino, la partita rimane pressochè in equilibrio fino alla mezz’ora, quando una fiammata di Joaquin costringe Pirlo al fallo all’interno dell’area di rigore.
Rodriguez si presenta sul dischetto e trafigge Buffon con un tiro potente e angolato. La Juve non ci sta e preme sull’acceleratore, su un calcio piazzato, molto contestato dai viola, Pirlo pennella per Llorente che prende il tempo di testa a Rodriguez e Savic, schiacciando in rete la palla dell’1-1.
Quando sono tutti già con la testa negli spogliatoi, Evra mette un pallone in mezzo all’area, dove Tevez insacca di testa, dopo essere stato colpevolmente perso da Basanta.
Partita ribaltata in un quarto d’ora e previsione di un secondo tempo pirotecnico.
Nella ripresa la Fiorentina ha l’atteggiamento di chi si vuol scrollare di dosso tutte quelle sconfitte consecutive in campionato ma se il centrocampo dai piedi buoni fa girare bene il pallone, la squadra viola mostra evidenti difficoltà in fase di finalizzazione.
Ci vuole ancora Joaquin con le sue magie per scuotere la partita e come nel primo tempo procura alla sua squadra un calcio di rigore, questa volta finisce nella lista dei cattivi Giorgio Chiellini.
Dal dischetto si presenta ancora Rodriguez che sceglie lo stesso angolo del primo penalty ma questa volta la conclusione è imprecisa e la palla finisce fuori. La Juve tira un sospiro di sollievo e come recita la regola non scritta “gol sbagliato, gol subito”, quattro minuti più tardi Marchisio lancia Tevez in contropiede, l’argentino è imprendibile e il suo diagonale fulmina Neto.
3 -1 e palla al centro, i bianconeri rimangono in controllo fino al 90 ed il gol di Ilicic su un calcio di punizione da manuale illude soltanto i viola.
Non c’è più tempo e finisce così una partita emozionante e carica di significato, la Juve insegue, ribalta e vince, una prova di carattere di ottimo auspicio in vista dell’euro sfida col Real.