07/12/2016
champions league
Juventus
Juventus
2 - 0
Dinamo Zagabria
Dinamo Zagabria
Juventus Stadium
  
   
74
   
MINUTI GIOCATI
  
  
8985%
  
PASSAGGI FATTI
  
   
5 0
   
DUELLI VINTI - PERSI
  
  
   
1 2
   
FALLI FATTI - SUBITI
  
  
GOAL 0
  
TIRI - NELLO SPECCHIO 0/0
  
CROSS 0
  
ASSIST 0
  
CARTELLINI 0

Questa sera allo Juventus Stadium va in scena l’ultimo match della fase a gironi della Champions League 2016/2017. Ospite la squadra della Dinamo Zagabria, ultimo in classifica con zero punti.
I bianconeri si giocano la testa del girone: mai come quest’anno il primato potrebbe rivelarsi un traguardo negativo. Il rischio infatti di incontrare avversari quotatissimi negli ottavi è alto: numeri top team hanno chiuso i rispettivi gironi al secondo posto.
Ma la Juventus non deve permettersi certi calcoli soprattutto per il vantaggio che comporta la passaggio come prima qualificata, il potersi giocare la partita di ritorno in casa.
Allegri propone un per il match un ritorno al 3-5-2 affidandosi a giocatori che hanno particolarmente brillato nell’ultima gara di campionato come Mandzukic, Pjanic e Rugani.
Fasce affidate ad Asamoah e Cuadrado, Marchisio torna in regia affiancato da Lemina, Neto sostituisce Buffon in porta.
I ragazzi di Allegri partono subito forte con un bel tiro di Pjanic dal limite.
Al 15′ ammonito Higuain per un innocuo fallo a centrocampo. Deve fare attenzione l’argentino perché alla seconda ammonizione scatta automaticamente la squalifica nella gara successiva.
Col procedere dei minuti il ritmo rallenta, la Juventus sembra studiare con calma l’occasione per infilare la copertissima squadra croata. Innumerevoli i passaggi persi nel tentativo di verticalizzazione immediata, Allegri non approva e si fa sentire dalla panchina.
Al 32′ bella occasione per Pjanic servito dalla destra da Mandzukic. Miralem colpisce troppo pulito e troppo centralmente per impensierire il portiere.
Cinque minuto dopo si affaccia anche la Dinamo nella metà campo bianconera con Coric. Neto fa buona guardia e sventa il pericolo.
Al 41′ Pjanic ci prova su punizione, Livakovic intuisce e con un volo plastico devia a lato.
Un minuto dopo Mandzukic effettua un bel tiro, su respinta del portiere Higuain non ci arriva.
Finisce così il primo tempo, gara lenta, controllata e gestita dai bianconeri a cui manca solo la rete del vantaggio per chiudere la pratica. La Dinamo però è ordinata ed osa poco. Il fortino croato ha retto indenne la prima metà del tempo regolamentare.
I bianconeri tornano in campo senza cambi. Lemina al 51′ trova il varco per sabotare la resistenza avversaria. Con caparbietà e tecnica salta un paio di uomini al limite dall’are, scarica su Higuian che spara a fil di palo. Juventus in vantaggio a, decima rete stagionale per Gonzalo!
Evra duro su Coric, giallo al 53′. I croati provano a reagire e conquistano un corner che non troverà sviluppi interessanti.
Ritmo lentissimo con la Juventus che riprende la tattica del primo tempo, attesa e rapide ripartenze.
Tale fasi passano prevalentemente per le gambe del velocissimo Cuadrado che tra il 62′ e il 72′ mette a segno tre penetrazioni pericolose.
Nell’ultima azione il colombiano scarica su Lemina che calcia bene ma trova solo un angolo.
Area affollatissima ma svetta la testa di Rugani che insacca. Il giovane difensore ancora a segno come nell’ultimo turno di campionato!
Con in risultato in mano, Allegri richiama in panchina al 72′ Marchisio, sostituito da Sturaro.
Al 75′ Mandzukic protagonista di un’azione travolgente, Juventus sommerge di applausi l’attaccante croato.
Al 78′ entra Dybala per Pjanic, Allegri prova un tridente suggestivo.
Ad inizio stagione questa ipotesi sembrava impraticabile ma il lavoro in fase di copertura di Mandzukic e l’abilità di raccordarsi al centrocampo di Dybala consentono questa di schierare contemporaneamente le tre punte. Il prezioso lavoro di Allegri emerge anche da questa evoluzione tattica dei suoi uomini.
Dybala subito pericoloso con un tiro a girare che ricorda le velenose traiettorie di Del Piero.
Il mister concede la standing ovation per Mandzukic, sostituito da Hernanes.
All’89 ancora pericolosa la Joya, palla a lato di poco.
La partita si chiude con pochi minuti di recupero. Primo posto raggiunto, il centrocampo sembra aver acquisito quell’equilibrio cercato con diversi esperimenti ad inizio stagione. Dybala è apparso pienamente recuperato, sugli allori ancora le prestazioni di Mandzikic, Rugani e Marchisio.
Ad onor del vero, i bianconeri sembrano aver giocato il primo tempo col giocato col freno a mano tirato, forse per risparmiare energie in vista del derby, partita sentita da tutto lo spogliatoio.
Lunedì l’urna di coppa ci consegnerà il nome del prossimo avversario per gli ottavi.
Per chi ambisce ad arrivare in fondo alla competizione non è consentito nessun calcolo di convenienza. La consapevolezza dei propri mezzi giunge anche attraverso questo atteggiamento.
Forza ragazzi, fino alla fine!