24/02/2015
champions league
Juventus
Juventus
2 - 1
Borussia Dortmund
Borussia Dortmund
Juventus Stadium

La Juve soffre e sconfigge un Borussia mai domo. Il primo round va ad Allegri

Nell’andata degli ottavi di finale di Champions League Juventus e Borussia Dortmund danno vita ad una partita in cui non mancano spettacolo ed emozioni, rendendo fondate le voci della vigilia che dipingevano questa sfida come l’ottavo più equilibrato del tabellone. L’equilibrio c’è stato, infatti, ed il risultato finale di 2-1 per i bianconeri lascia aperti tutti gli scenari possibili per il ritorno da disputarsi il 18 marzo in quel del Sigmund Iduna Park di Dortmund.
Allegri conferma l’ormai consolidato 4-3-1-2 con Vidal a sostegno di Tevez e Morata, mentre Klopp, istrionico tecnico dei tedeschi, schiera due registi in mezzo al campo come Gundogan e Sahin, con tre mezze punte a sostegno di Ciro Immobile, ex della sfida.
La Juventus trova subito il goal nel primo quarto d’ora grazie a Tevez, abile a depositare in rete con la complicità di Schmelzer un pallone rimasto nei pressi dell’area piccola in seguito ad una respinta di Weidenfeller sul tiro di Morata; il portiere ospite poteva sicuramente fare meglio, ma la lestezza dell’Apache nel lanciarsi sul pallone vagante premia la squadra bianconera. Nemmeno il tempo di esultare che il Borussia trova il pareggio grazie ad un infortunio di Chiellini, che scivola insidiato dal campo bagnato e lascia la porta aperta per Reus; il gioiellino tedesco solo davanti a Buffon non sbaglia la rete del pareggio. La Juventus accusa oltremodo il colpo, ed inizia un quarto d’ora in cui il Dortmund tiene in mano il pallino del gioco con un possesso palla che causa parecchi problemi alla retroguardia juventina, orchestrato magistralmente da Gundogan e dalla qualità degli attaccanti gialloneri, che ogniqualvolta perdono il pallone si fiondano come furie sui centrocampisti bianconeri in un pressing asfissiante. Come se non bastasse la Juventus deve fare anche a meno di Pirlo, vittima di un infortunio muscolare e costretto ad abbandonare il terreno di gioco; al suo posto Pereyra, con Marchisio in cabina di regia e Vidal arretrato nel ruolo di mezz’ala. Poco prima della fine, però, la Juventus riesce ad imbastire un’ottima ripartenza sulla quale Tevez serve sulla corsa Pogba, il cui cross è preciso per il piede di Morata che a porta sguarnita non deve fare altro che segnare il goal del nuovo vantaggio che spedisce le due squadre negli spogliatoi per l’intervallo sul 2-1.
A questo punto è il Dortmund che, al rientro in campo dalla pausa, sembra aver accusato il colpo; continua il suo possesso palla, questa volta però è meno pericoloso e il ritmo del pressing è più basso, il che permette alla Juventus di creare palle goal che lasciano l’amaro in bocca ad Allegri, dal momento che un eventuale terzo goal avrebbe reso tutti più sereni in vista del ritorno. Le occasioni ci sono state, prima con Tevez che spedisce a lato di poco un tiro dal limite, poi con Pereyra che non riesce a segnare a tu per tu con Weidenfeller, poi di nuovo con Tevez con un tiro dalla distanza su cui questa volta è bravo il portiere tedesco, ed infine con Chiellini, alla disperata ricerca del goal per il riscatto personale, ma impreciso su un colpo di testa sugli sviluppi di un corner. Marchisio in regia riesce a tenere in mano il gioco e ad alzare ed abbassare il ritmo del match a suo piacimento, dimostrando una volta in più la sua abnegazione e duttilità e dando ottime speranze per il ritorno.
Lo stesso allenatore dei tedeschi può ritenersi soddisfatto del risultato; il vantaggio juventino poteva essere più rotondo, e i cambi a cui è stato costretto per infortunio lo hanno portato a formare una difesa del tutto anomala ed inedita che molto poteva concedere alla Juventus. Dal canto suo Allegri dovrà predicare calma e allo stesso tempo convincere i suoi uomini che la qualificazione è ancora in bilico e da conquistare. L’impresa non è impossibile e se i bianconeri giocano come sanno potranno riuscire nell’impresa.