05/05/2018
Juventus
Juventus
3 - 1
Bologna
Bologna
Allianz Stadium
  
   
96
   
MINUTI GIOCATI
  
  
72 82%
  
PASSAGGI FATTI
  
   
0 0
   
DUELLI VINTI - PERSI
  
  
   
2 0
   
FALLI FATTI - SUBITI
  
  
GOAL 0
  
TIRI - NELLO SPECCHIO 0 - 0
  
CROSS 0
  
ASSIST 0
  
CARTELLINI 0

Ritorno in campo una settimana dopo la partitissima contro l’Inter per i bianconeri di Allegri, che affrontano un Bologna con poche velleità cercando di risparmiare il più possibile le energie per le prossime due sfide importantissime, entrambe a Roma: la prima in finale di Coppa Italia contro il Milan, la seconda all’Olimpico contro la Roma per ottenere la matematica certezza dello scudetto numero 7.
Allegri, in ottica forma fisica, mette un undici satollo di riserve di lusso schierando comunque una formazione che sarebbe tra le più forti in Italia: Buffon in porta infatti guarderà le spalle a Rugani, Asamoah, nell’inedito ruolo di centrale difensivo, e Barzagli in difesa, mentre a centrocampo Alex Sandro e Cuadrado giostrano sulle fasce mentre Matuidi, Marchisio e Khedira svolgono lavoro di regia e interdizione dietro a Dybala, che assurge a unico trequartista, e Higuain unica punta.
Donadoni risponde con una squadra anch’essa zeppa di riserve, con Mirante tra i pali, Mbaye, Romagnoli e De Maio in difesa, Krafth e Keita sulle fasce mentre in mediana giocano Nagy, Crisetig e Poli e in attacco Verdi e Avenatti.
La nuova formazione imbastita dal tecnico toscano inizialmente funziona e si propone in avanti con Higuain e Alex Sandro, entrambi però brillantemente contenuti da Mirante.
Ma è al 26° che il match sembra prendere una brutta piega: un errore in disimpegno tra Buffon e Rugani, infatti, costringe il difensore a un fallo in area su Crisetig. Verdi è freddo ad insaccare dal dischetto nonostante le prolungate proteste e le lunghe verifiche al VAR da parte dell’arbitro.
Allegri corre ai ripari e, dopo la ripresa, inserisce Douglas Costa per Matuidi. Il brasiliano, nettamente l’uomo più in forma dei suoi in questo finale di stagione, riordina immediatamente il gioco bianconero e, grazie alle sue continue accelerazioni, aiuta la squadra già dopo sette minuti ad ottenere il pareggio che arriva grazie ad un autogol di De Maio su cross di Cuadrado.
La paura svanisce e le gambe dei bianconeri sono immediatamente più leggere. Cuadrado subito dopo infatti fallisce l’occasione del vantaggio e, nonostante uno spavento dovuto a Krafth, il cui tiro viene deviato da Buffon sul palo, per il resto della partita la Juventus diviene padrona del campo.
Douglas Costa crea e domina sulla fascia sinistra e, al 63°, con un cross nel quale Mirante fa un’uscita non certo impeccabile, Khedira appoggia in rete il più facile dei gol.
E’ festa, è tranquillità.
Sei minuti dopo, col Bologna che non ha più le forze per reagire, Dybala insacca su cross di D. Costa e chiude definitivamente la partita, che stancamente si avvia alla conclusione.
Ora cuore e cervello solo sul doppio impegno di questa settimana che, quasi sicuramente, sarà la più importante della stagione bianconera.