28/02/2018
Juventus
Juventus
1 - 0
Atalanta
Atalanta
Allianz Stadium
  
   
68
   
MINUTI GIOCATI
  
  
30 93%
  
PASSAGGI FATTI
  
   
1 0
   
DUELLI VINTI - PERSI
  
  
   
0 0
   
FALLI FATTI - SUBITI
  
  
GOAL 0
  
TIRI - NELLO SPECCHIO 2 - 1
  
CROSS 0
  
ASSIST 0
  
CARTELLINI 0

Questa volta si gioca!
Pur sotto una fitta nevicata, la partita tra Juventus e Atalanta, allo Stadium, non viene rinviata come quella di due giorni prima in campionato ma inizia regolarmente, obbligata dal calendario sempre più corto e i mille impegni che la Juventus deve ancora affrontare nelle tre competizioni in cui è ancora protagonista.
Allegri, forte dell’1 a 0 dell’andata in terra orobica, schiera Buffon in porta dietro ad una difesa a quattro con Chiellini, il rientrante Benatia, Asamoah e Lichtsteiner, mentre a centrocampo vengono schierati Matuidi, Pjanic e Marchisio dietro ai tre avanzati Alex Sandro, Douglas Costa e Mandzukic, senza una punta di riferimento per i noti problemi di infortuni, con comunque Dybala pronto in panchina in caso di necessità.
Dal lato opposto, invece, Gasperini deve per forza fare la partita perciò schiera un ruspante 3-5-2 con Berisha in porta, Masiello, Mancini e Caldara in difesa, Spinazzola e Hateboer laterali di centrocampo, Cristante, Freuler e De Roon in mediana e il Papu Gomez e Ilicic come linea di sfondamento.
La partita parte come preventivato, con un esasperante pressing dei nerazzurri alla ricerca di un errore dei giocatori della Juventus, che però non avviene. Infatti la difesa bianconera resta compatta e Buffon è pressoché inattivo, nonostante due tentativi del Gomez nei primi dieci minuti possano far pensare ad una partita più impegnativa per il portiere della nazionale.
Anche la Juventus cerca di proporsi con una punizione di Pjanic non sfruttata in appoggio da Matuidi e con un’azione solitaria di Mandzukic che, liberatosi nello spazio stretto, non impegna adeguatamente Berisha. Nemmeno Asamoah da fuori riesce a sbloccare la partita che si chiude a reti bianche nel primo tempo.
Juve più baldanzosa in avvio di ripresa, con Marchisio che impegna Berisha con un destro da dentro l’area, ma i bergamaschi non demordono e improntano il loro gioco sulle ripartenze di Ilicic, poi sostituito da Corneliusson, e Gomez che, però, si dimostrano sterili fino al 65° quando Gomez, liberatosi in posizione regolare in contropiede, da 50 metri tenta il golasso superando Buffon in solitaria uscita con un pallonetto delizioso fermato solo dal palo, a porta vuota.
Occasione che, però, sveglia la Juventus, che risponde subito con un sinistro ad effetto di Douglas Costa che si stampa sulla traversa. Ma è solo il preludio al vantaggio dei bianconeri, che sfruttano con Pjanic un rigore propiziato da una trattenuta di Mancini ai danni di Matuidi.
Il discorso qualificazione si chiude qui, con la squadra torinese che si qualifica di diritto alla finale contro il Milan di Gattuso del 9 Maggio.