03/12/2016
serie A
Juventus
Juventus
3 - 1
Atalanta
Atalanta
Juventus Stadium
  
   
90
   
MINUTI GIOCATI
  
  
54 86%
  
PASSAGGI FATTI
  
   
4 8
   
DUELLI VINTI - PERSI
  
  
   
2 0
   
FALLI FATTI - SUBITI
  
  
GOAL 0
  
TIRI NELLO SPECCHIO 1/0
  
CROSS 0
  
ASSIST 1
  
CARTELLINI 0

Si torna in campo dopo la batosta subita contro il Genoa, una settimana per analizzare i propri errori e ritrovare l’approccio giusto alle gare. Lo Juventus Stadium ospita l’Atalanta, vera rivelazione di questo campionato, reduce da una lunga sequenza di risultati positivi e convincenti. Un test vero quindi per avere il polso della situazione dei bianconeri.
Allegri propone un 4-3-1-2, torna Chiellini ad affiancare Rugani in difesa, Marchisio regista basso affiancato da Sturaro e Khedira, Pjanic terminale del rombo con libertà di decentrarsi dietro alla pesante coppia d’attacco Higuain-Mandzukic.
Minuto di silenzio, commovente, al buio per commemorare i giocatori brasiliani della Chapecoense, vittime dell’incidente aereo avvenuto in settimana.
Juventus subito in avanti a tentare l’imbucata verticale, al 2′ e al 5′ ci Alex Sandro ad innescare prima Pjanic e poi Sturaro ma la difesa atalantina è attenta.
Al 12′ ci prova Pjanic dalla distanza, ma la palla viene ribattuta da Caldara.
Su capovolgimento di fronte, gli ospiti guadagnano un corner battuto sul secondo palo, Rugani vanifica l’insidioso tentativo.
La Juve si dimostra attenta e le incursioni sulle fasce mettono in difficoltà il solido centrocampo orobico. Alex Sandro al 15′ si accentra e dopo aver saltato un paio di avversari lascia partire un interno sinistro a girare che sorprende Sportiello sul primo palo.
Juve in vantaggio dopo un approccio di gara perfetto ed autoritario.
Higuain al 18′ ha l’opportunità di raddoppiare: servito da Pjanic calcia a botta sicura ma Sportiello spedisce in angolo.
Il bosniaco sulla bandierina server perfettamente Rugani che realizza la rete del 2-0!
Bianconeri meritatamente davanti, Rugani attento in difesa e micidiale in atticao, Pjanic incontenibile ed isipirato, Madzukic abile a far sportellate con la difesa atalantina e aprire varchi per Higuain e i laterali, Marchisio attento nel coprire e rilanciare la difesa.
Tutti i reparti dialogano con precisione svizzera e l’Atalanta è in costante affanno.
Le punizioni dal limite sono manna per il piede del pianista di Tuzla, Pjanic ancora vicino al gol al 28′.
Al 30′ battibecco tra Kessié e Lichsteiner, ammoniti entrambi. Giallo anche per Rugani al 35′ che ferma di mano una ripartenza: il difensore spende con esperienza questo provvedimenti disciplinare.
Al 44′ Mandzukic manda in visibilio lo Stadium su un doppio intervento difensivo, grande generosità ed umiltà del croato.
Si chiude così il primo tempo, ottimo per la squadra di Allegri che per la prima volta applica con dedizione e profitto il rombo a centrocampo con Pjanic trequartista.
E questa è la squadra che Allegri probabilmente aveva in mente ad inizio stagione ma gli infortuni di Marchisio e Pjanic avevano di fatto non consentito un’applicazione metodica.
Il secondo tempo si apre senza cambi e col medesimo copione, Pjanic impegnato a scardinare la difesa e Mandzukic primo difensore.
Al 16′ entra Lemina per Khedira. Un minuto dopo Marchisio ha l’occasione di iscrivere il suo nome del tabellino dei marcatori con un bolide da fuori area, ma il suo destro è intercettato dal portiere: Spoertiello nega un eurogol al principino.
Calcio d’anglo, Mandzukic sale in cielo e devia la palla sul secondo palo. Non può nulla l’estremo difensore orobico, Juve avanti di tre gol al 19′ del secondi tempo.
Al 26′ Gomez entra duro su Mandzukic con una tacchettata, il croato si rimette in piedi ma per precauzione viene sostituito da Allegri con Cuadrado, applausi per l’ottima prestazione di Mario. Nell’occasione, anche Pjanic viene richiamato per Evra al 32′.
AL 36′ l’Atalanta accorcia le distanze su traversone di D’Alessandro, Cuadrado non riesce a chiudere su Freuler che segna indisturbato.
Sbavatura in fase difensiva, l’unica nota della giornata dell’ottima prestazione della squadra di Allegri.
Il risultato poteva essere più rotondo quando al 43′ Lemina colpisce il palo dopo un’azione travolgente di Alex Sandro. Al centro Higuain era pronto a sbloccarsi ma il francese ha preferito cercare di capitalizzare al massimo il ridotto minutaggio delle ultime giornate con una segnatura.
Quattro minuti di recupero senza azioni degne di nota e la Juventus conquista tre punti importantissimi e soprattutto riesce ad eseguire una prestazione corale impeccabile con una sovrapposizione dei reparti veloce ed ordinata.
Ora mente rivolta all’ultima giornata della fase a gironi della Chiampions contro il Zagabria per consolidare il primato anche nella classifica europea.