28/04/2018
Inter
Inter
2 - 3
Juventus
Juventus
Giuseppe Meazza - San Siro

Arriva l’attesissimo derby d’Italia tra Inter e Juventus.
E’ stata una settimana di fuoco per i bianconeri, reduci dalla sconfitta all’ultimo minuto dello scontro diretto col Napoli allo Stadium. Complice l’incubo di poter finire la stagione a mani vuote, dopo aver a lungo accarezzato l’idea del triplete anche quest’anno, la squadra di Allegri si presenta a San Siro davanti ad un’Inter in piena corsa Champions dove, a quattro giornate dall’epilogo stagionale, si trovano a 4 punti dalla Roma, che nel pomeriggio ha vinto col Chievo, e a un punto dalla Lazio impegnata domani con Torino.
La partita, quindi, si presenta come un crocevia vitale per entrambe le squadre: chi dovesse perdere probabilmente fallirà l’obiettivo stagionale.
Allegri, sin dalle conferenze stampa, stupisce tutti e annuncia di voler schierare una difesa a due, con Barzagli e Rugani davanti a Buffon. Laterali offensivi Alex Sandro e Cuadrado che, per caratteristiche, niente hanno di difensivo. A centrocampo invece figurano Khedira, Pjanic e Matuidi, mentre l’attacco è composto da Mandzukic, Douglas Costa e Higuain.
Spalletti invece schiera Handanovic in porta con la linea difensiva a 4 formata da D’Ambrosio, Miranda, Skriniar e Cancelo mentre a centrocampo sono chiamati all’interdizione Brozovic e Vecino e nella trequarti giostreranno Perisic, Rafinha e Candreva dietro all’unica punta Icardi.
Nonostante l’enorme posta in palio il match inizia ritmi molto sostenuti ed entrambe le squadre si procurano occasioni interessanti. Al tredicesimo, su una di queste occasioni, Alex Sandro mette in mezzo all’area un cross che, dopo un velo di Matuidi, viene insaccato da Douglas Costa.
Anche l’agonismo la fa da padrone e a farne le spese è Mandzukic che si prende una tacchettata gratuita da Vecino al 18°. Episodio, questo, che costa prima il giallo all’uruguaiano e poi il rosso diretto dopo l’intervento della VAR.
Dopo il gol la Juve si limita a contenere le iniziative interiste, più volte pericolosi con Candreva e Perisic.
Ma la partita assume una svolta inaspettata ad inizio secondo tempo quando prima Icardi al 52°, di testa su punizione dalla trequarti di Cancelo, e poi un rimpallo in area tra Mandzukic e Barzagli al 65° su cross di Perisic, col toscano che sfortunatamente devia nella propria porta, consegnano il vantaggio ai nerazzurri.
La Juventus reagisce con molto agonismo ma poca lucidità allo svantaggio, e fino all’87° l’assalto alla porta dei milanesi si rivela infruttuoso, sia per demeriti bianconeri sia per merito di Handanovic, strepitoso nel deviare una punizione del neo-entrato Dybala diretta sul sette, ma quando le speranze sembrano esaurite un tiro-cross di Cuadrado dal fondo viene deviato da Skriniar in porta riportando le squadre in parità.
La Juve però è sull’onda dell’entusiasmo e all’89°, sempre da calcio da fermo sulla trequarti di Dybala, Higuain spizza di testa e segna il gol della vittoria.
Ora la Juventus è di nuovo sul +4, in attesa della partita di domani del Napoli a Firenze.