18/10/2015
serie A
Inter
Inter
0 - 0
Juventus
Juventus
Stadio Giuseppe Meazza

Reti inviolate al Meazza. La Juve resta in scia

Pugilisticamente parlando, ai punti è finita pari e patta: un legno per parte, un tempo per squadra, un sostanziale equilibrio per tutti i 90 minuti. La Juve però ci crede di più, nonostante lasci sfogare per un tempo i padroni di casa, nella ripresa prende le redini del gioco e solo il palo nega la gioia del goal a Kedira.
Squadre sistemate in campo badando più all’ordine che allo spettacolo, ecco perchè oltre i numeri ed alle disposizioni ipotizzate, si affrontano sostanzialmente due 442 con un inedito Barzagli terzino destro.
Allegri si affida all’estro di Cuadrado ed all’ordine ritrovato grazie all’impiego dal primo minuto di Marchisio con Kedira e Pogba a fare da scudieri a centrocampo.
Mancini risponde con una marcatura asfissiante sull’esterno Colombiano, il più temuto, e si affida ad un centrocampo molto muscolare con il duo Medel e Melo e Brozovic che parte largo sulla destra.
Pronti via e fioccano i cartellini, la partita è sentita e l’agonismo è al massimo e dopo soli 15 minuti finiscono nella lista dei cattivi Marchisio, Felipe Melo, Khedira e Zaza. Le prime occasioni sono bianconere con Cuadrado che spara su Handanovic e Zaza che calcia altissimo, solo due squilli isolati poichè per venti minuti abbondanti si lotta solo a centrocampo. Intorno alla mezz’ora Brozovic calcia a giro dalla sinistra sul palo lungo, deviazione di Buffon e palla sulla traversa. L’Inter ha in mano il pallino del gioco ma non concretizza il buon momento, collezionando e sbagliando calci piazzati.
Il secondo tempo l’Inter rimane con la testa negli spogliatoi e la Juve ne approfitta, Zaza e Cuadrado i più ispirati con il colombiano che arriva al tiro e per poco non beffa Handanovic sotto le gambe. Mancini prova a scuotere i suoi e sostituisce un Melo nervoso per Guarin ma la grande chanche è bianconera con Khedira: imbeccato in area da un ottimo lavoro di Morata il tedesco prende la mira ma centra il palo da pochi metri. Allegri prova allora la carta Mandzukic e più tardi butta nella mischia anche Dybala, ma non succede più nulla fino al 90esimo.
Un buon punto tutto sommato, visto che la Fiorentina capolista ha frenato, ora testa alla Champions dove basterebbe un pari per ipotecare il passaggio del turno.