I miei primi 30anni

All’epoca dei social anche gli auguri sono digitali e quelli a Claudio arrivano non solo dagli utenti comuni, dai colleghi ed amici ma anche dagli organi ufficiali come la Uefa e la Serie A. Attestati di stima per uno sportivo che anzitutto è un uomo, cosa sempre più rara nel panorama calcistico. Ed è proprio l’uomo Marchisio a darci la dimensione della sua vita privata, la famiglia ed i figli prima di tutto, quella discrezione ed eleganza tutta piemontese, quasi regale, da principino. Una nobiltà che si riflette sul campo, in quella zona dove si danno e prendono calci, lui è sempre lucido, mai sopra le righe. Claudio è quello del bel gesto, quello che stringe la mano all’avversario, quello che non alza mai la voce ma si fa sentire perchè sa che gli undici ragazzi che sfida ogni domenica hanno macinato chilometri proprio come lui, hanno masticato la terra dei campetti, hanno fatto sacrifici per arrivare dove sono ora. L’avversario non è il nemico ma una persona che da bambino aveva un sogno ed è riuscito a realizzarlo, proprio come Claudio quando per la prima volta ha indossato quella maglia a strisce bianche e nere.
Una maglia che non ha più tolto di dosso.

Auguri Campione