29/10/2014
serie A
Genoa
Genoa
1 - 0
Juventus
Juventus
Stadio Luigi Ferraris

La Juve cade a Genova. Bianconeri sconfitti nei minuti di recupero

Una Juventus poco brillante incappa in un’inaspettata sconfitta a Genova contro i rossoblù di Gasperini, permettendo alla Roma l’aggancio in vetta. I bianconeri, poco lucidi nel primo tempo ma molto più propositivi nella ripresa grazie all’ingresso di Morata, subiscono la prima sconfitta in campionato, nonché terza complessiva considerando anche gli impegni in Champions League; la particolarità sta nel fatto che le tre battute d’arresto siano arrivate tutte con il medesimo risultato di 1-0.
Tra i bianconeri c’è Marchisio in regia e Tevez e Llorente a far coppia d’attacco; nel Genoa Gasperini opta per l’inserimento del diciassettenne Mandragora, all’esordio assoluto in campionato, per oscurare la luce di Pogba, mentre in attacco Pinilla è preferito a Matri.
Nel primo tempo Llorente va vicino al goal con una bella girata con cui sembra poter battere Perin, ma il palo dice di no all’attaccante spagnolo. Lo stesso Perin sarà bravissimo di lì a poco a respingere un bel tentativo di Tevez, vicino al goal con un destro dal limite dell’area. Per il Genoa poche occasioni da goal, ma un’ottima intesa di squadra permette di limitare al minimo le sofferenze contro la capolista.
Nella ripresa la Juventus si fa molto più viva con l’inserimento di Morata; da subito l’ex Real Madrid mostra la sua tecnica con un dribbling nello stretto, poi è bravo a servire Tevez in profondità, con l’argentino che calcerà però malamente a lato. Il Genoa sembra poter cedere sotto le tremende accelerazioni del neo-entrato; su una di queste Perin è bravissimo a presidiare il suo palo. A questo punto iniziano i cambi, che portano Pereyra in campo al posto di un Vidal meno brillante del solito. Nei minuti finali la Juventus dapprima reclama un rigore che l’arbitro fa bene a non concedere, poi Perin compie un intervento capolavoro per dire di no a Morata, bravissimo a smarcarsi in area per dettare il passaggio e a sparare un bel sinistro a tu per tu col portiere, il quale è bravissimo d’istinto ad alzare un braccio per deviare in corner il pallone.
La partita sembra dunque poter archiviarsi sul risultato di 0-0 quando arriva l’atroce beffa per i bianconeri: Matri, entrato in campo da poco, riesce a sgusciare fra le maglie dei difensori, servendo al centro dell’area Antonini, il quale serve al suo ex allenatore Allegri la doccia fredda proprio all’ultimo respiro.
Per la Juventus le recriminazioni sono tante, ma dovranno essere accantonate e trasformate in energia positiva per il prossimo impegno di sabato, che porterà la squadra al Castellani di Empoli per affrontare la terribile matricola guidata da Sarri che tante sofferenze ha già portato in passato ai colori bianconeri.