07/04/2015
supercoppa
Fiorentina
Fiorentina
0 - 3
Juventus
Juventus
Stadio Artemio Franchi

Juve, l’impresa è realtà!!!
Il 3-0 a Firenze vale la finale

La Juventus riesce nell’impresa di accedere alla finale di Coppa Italia ribaltando l’1-2 dell’andata a Torino che poche possibilità lasciava alla squadra bianconera per questo incontro. La foga messa in campo dagli uomini bianconeri, invece, rende realtà l’impresa, annichilendo la Fiorentina con un 3-0 a domicilio. Allegri deve fare la partita e opta per il 4-3-1-2, dovendo fare a meno, però, di molti uomini: Pirlo, Pogba, Tevez, Barzagli e all’ultimo momento Lichtsteiner, che sente un fastidio in fase di riscaldamento; dentro, dunque, il portiere di Coppa Storari, con la linea a 4 composta da Padoin, Bonucci, Chiellini ed Evra; Marchisio si riprende la cabina di regia, Vidal e Sturaro sono gli interni di centrocampo, con Pereyra a sostegno di Morata e Matri. Montella sceglie un 3-5-1-1 con Salah alle spalle di Gomez, Borja Valero in regia coperto da Mati Fernandez e Aquilani, mentre Alonso e Joaquin presidiano le fasce.
La Juventus parte subito a mille chiudendo la Fiorentina nella propria metà campo; al minuto 21 è già 1-0 per i bianconeri, con Matri che in area, lestissimo, mette in rete un pallone rimasto vivo in seguito ad un tiro rimpallato dai difensori di Pereyra, siglando il suo primo goal della sua nuova avventura bianconera alla prima partita da titolare. A questo punto si accende Morata, sempre pericoloso palla al piede: prima prova la conclusione dai trenta metri che risulta sbilenca, poi supera in dribbling il suo avversario e tira un piazzato dal limite dell’area, sul quale si supera Neto; nella respinta il più lesto di tutti è Pereyra, che spedisce in fondo al sacco il pallone siglando il 2-0, nonché il suo secondo goal in quattro giorni. Prima dell’intervallo c’è ancora tempo per Morata, che con il suo destro a giro va vicinissimo al goal, negatogli da Neto che devia il pallone. Le occasioni per la Fiorentina si contano sulle dita di una mano, e tutte occorse all’alba del match: prima Salah si vede annullare un goal per una spinta su Marchisio, poi Gonzalo Rodriguez è fermato dalla bandierina dell’assistente che pesca il suo fuorigioco su una punizione, rendendo vana la conclusione finita in rete dell’argentino.
Nella ripresa la Fiorentina entra in campo frastornata, serve un goal alla Viola per cercare almeno i supplementari. Nei primi minuti della ripresa ci sono due occasioni d’oro, ma Gomez prima e Salah poi non riescono a centrare il bersaglio grosso, spedendo il pallone fuori di poco. Superati questi due spauracchi la Juventus riprende in mano il pallino del gioco, creando occasioni a raffica: Savic rischia un autogoal per anticipare Morata, poi Neto si supera su una conclusione di uno scatenato Pereyra; sul seguente corner, però, la difesa di casa si addormenta, lasciando Bonucci libero di colpire e di mettere in ghiaccio la partita col goal del 3-0. Ancora Neto sarà bravissimo, poi, a pochi minuti dalla fine, su Matri, per evitare un passivo clamoroso. Montella le prova tutte e inserisce Diamanti, ma nemmeno le conclusioni dalla distanza del fantasista toscano creano pericoli; il solo Aquilani, infatti, andrà vicino al goal con un tiro dal limite che lascia immobile Storari ma che termina a lato di poco. Le note negative, per i bianconeri, arrivano dall’ammonizione di Marchisio, diffidato, e dall’espulsione ingenua di Morata, che compie un brutto intervento su Diamanti all’88’. Entrambi, dunque, saranno costretti a saltare la finale di Coppa, da disputare contro la vincente del confronto tra Napoli e Lazio, che partono dall’1-1 della gara di andata disputata all’Olimpico.