27/09/2016
champions league
Dinamo Zagabria
Dinamo Zagabria
0 - 4
Juventus
Juventus
Maksimir

A Zagabria si gioca una tappa fondamentale del percorso in Champions.
Sono necessari i tre punti per non ritrovarsi a disputare le ultime partite del girone con un occhio rivolto ai risultati delle altre squadre.
La Dinamo sulla carta è una squadra ancora da decifrare: nella scorsa stagione ha mostrato un gioco offensivo ed imprevedibile ma molti dei giocatori hanno lasciato il club, tra questi Marco Pjaca.
Il rischio di assistere ad un match attendista come quello contro il Siviglia è dietro l’angolo.
L’allenatore Sopić inoltre non convoca il giocatore più in forma del momento, Ante Coric, punito per motivi comportamentali.
Allegri schiera il consueto 3-5-2 con Hernanes in cabina di regia, Evra e Dani Alves sulle fasce e in attacco la coppia argentina Higuain-Dybala.
La sensazione di dover ripetere una partita simile a quella dello scorso turno si accentua dopo i primi minuti di gioco: quello che doveva essere sulla carta un’arrembante 4-3-3 si rivela un accorto 4-5-1.
Il possesso palla della Juventus si attesta subito attorno al 70% ma non è facile passare attraverso il muro croato.
La trama ordita da Sopic si disfa al 23 quando grazie ad un rimpallo su una verticalizzazione, Pjanic si ritrova davanti al portiere avversario e insacca con freddezza.
La Dinamo ha un guizzo d’orgoglio e s’affaccia nell’area bianconera.
Da una punizione sulla sinistra Schildenfeld svetta di testa e colpisce la traversa.
Ma si tratta di una sortita occasionale, la Dinamo si chiude di nuovo in difesa.
Non può nulla contro un taglio chirurgico di Pjanic che innesta Higuain: l’argentino dopo uno stop sontuoso di petto segna la sua prima rete stagionale in Chiampions.
Sul finire del primo tempo i ritmi si abbassano. Allegri sostituisce per precauzione Pjanic e inserisce al suo posto Cuadrado.
Il colombiano si destreggia con sicurezza nell’anomalo ruolo di mezzala sinistra ed il compito è sicuramente facilitato per l’assoluta mancanza di pressione dei giocatori croati.
Al 56′ si sblocca anche Dybala con un gran sinistro dal limite dell’area.
Al 64′ esce Barzagli, sostituito dall’ex Pjaca. Allegri cambia modulo passando ad un 4-2-3-1 con Pjaca, Dybala e Cuadrado dietro Higuain.
Qualche minuto dopo, l’argentino viene sostituito dall’altro ex illustre, Mandzukic.
All’83’ Dybala si procuro un’altra punizione dal limite: batte Dani Alves, un rimpallo mette fuori tempo il portiere della Dinamo che non riesce ad evitare il gol del 4-0.
La partita non ha più nulla da dire, i ritmi si abbassano e l’arbitro concede solo un minuto di recupero.
Termina cos’ con un largo successo il secondo turno di Chiampions. La Juventus si porta così in testa al girone assieme al Siviglia che ha battuto in casa il Lione.