Caro Gigi…

Caro Gigi,
le immagini della tua conferenza stampa continuano a scorrere sugli schermi. Ogni volta, nonostante conosca già il finale, spero in un epilogo diverso.
Quando sei arrivato ero poco più che un ragazzino con molti sogni e le idee chiare, conoscevo bene il valore di portare il borsone a quelli più grandi di me. Fin da subito Tu, Alex, Pavel, Mauro e David con il vostro esempio mi avete insegnato cosa significa indossare la maglia bianconera, con lei siete scesi all’inferno e, con la tenacia di chi non molla mai, l’avete riportata in paradiso. Seguendovi ogni giorno ho capito il calciatore che avrei voluto essere e i valori che mi avrebbero contraddistinto come uomo.
Ognuno di noi nella vita incontra delle persone da cui riceve molto di più di quanto possa mai restituire loro, tu per me sei una di quelle. Le tue parole hanno sempre colto nel segno, ma spesso bastava anche solo un tuo sguardo. Lo stesso sguardo che oggi per l’ultima volta incrocerò negli spogliatoi.
Il modo in cui hai amato la nostra maglia rimarrà fonte di ispirazioni per intere generazioni.
Si è appena conclusa l’ennesima replica della tua conferenza stampa, niente da fare, sempre lo stesso finale…

Claudio Marchisio