18/03/2015
champions league
Borussia Dortmund
Borussia Dortmund
0 - 3
Juventus
Juventus
Signal Iduna Park

Passa la Juve. Borussia Demolito

Se alla vigilia avessero pronosticato un secco 0-3 a casa della banda dell’oro, ci sarebbero state reazioni perplesse ed ilarità. Klopp aveva dichiarato che di sicuro la partita non sarebbe finita 0-0 e che forti della spinta dei 65.000 dell’ex Westfalenstadion i suoi sarebbero stati 11 leoni. Il tecnico tedesco si affida a Reus, Mkhitaryan e Kampl alle spalle della punta Aubameyang, in difesa Papastathopoulos, Subotic, Hummels, Schmelzer ed in cabina di regia Bender e Gundogan a completare il 4-2-3-1 teutonico.
I bianconeri sono schierati col 4-3-1-2, in difesa la coppia Bonucci-Chiellini con Lichtsteiner ed Evra esterni, senza l’infortunato Pirlo, il trio di centrocampo è composto da Vidal, Marchisio e Pogba con Pereyra ad agire sulla trequarti. In avanti con l’imprescindibile Tevez c’è Morata.
A Dortmund il colpo d’occhio è splendido ma gli uomini di Allegri non si fanno intimidire ed impiegano solo 3 minuti a regolare i gialloneri. Avvio arrembante dei bianconeri che al pronti mettono i brividi alla difesa giallonera con Tevez in tandem con Morata e poco dopo l’attaccante argentino, praticamente da fermo, fulmina Weidenfeller con un bolide di destro da fuori area che si infila nel sette. Un gol che accende la rabbia del Borussia Dortmund che non si aspettava di certo un avvio del genere. La reazione è sterile ma gli uomini di Klopp riescono a chiudere i bianconeri nella propria trequarti, facendo di fatto la partita che vuole la Juve che riparte nelle enormi praterie che lasciano i tedeschi. L’undici di Allegri serra benissimo le fila e gli attacchi del Dortmund non sono in grado di spaventare Buffon e compagni che soffrono soltanto le mischie su calcio da fermo vista la fisicità dei tedeschi.
Al 27’ l’episodio chiave: Pogba, in seguito ad un duro contrasto con Papastathopoulos, è costretto a lasciare il campo, Allegri ridisegna lo schieramento iniziale in un 3-4-1-2 inserendo al posto del francese Barzagli. Schieramento prudente? Niente affatto, la Juve non sembra accusare le sfuriate del Borussia e non rinuncia a pungere.
Nella ripresa tutti si attendono il forcing del Borussia Dortmund, ma i tedeschi invece con il passare dei minuti spariscono dal campo, vuoi per la scarsa vena di Reus, vuoi per un inguardabile Mkhitaryan sostituito al quarto d’ora. Il ritmo forsennato, la pressione, le energie sprecate nel primo tempo fanno solo la fortuna della Juve che passa altre due volte. Al 70’ perfetto lancio di Marchisio per Tevez che si invola, entra in area e serve Morata che appoggia in rete. Lo spagnolo, reo di aver sciupato due occasioni faccia a faccia con Weidenfeller, fa esultare lo spicchio bianconero in mezzo alla marea gialla. Il tris arriva sette minuti dopo, stavolta il lancio è di Pereyra che pesca Tevez che entra in area e fa tutto da solo, trafiggendo per la terza volta il portiere tedesco. Allegri concede la standing ovation al mattatore della partita e fa esordire il redivivo Pepe, sostituisce anche Morata per Matri ma non succede più nulla fino alla fine.
La Juve tende l’orecchio agli altri campi dove passa il Barcellona di Luis Enrique che completa il terzetto delle spagnole con Atletico e Real. Sono invece due, a sorpresa, le squadre francesi, Monaco e PSG, completano il tabellino dei quarti Bayern Monaco e Porto.
Ora si attende solo il sorteggio di Nyon il 20 Marzo, inutile incrociare le dita perchè da adesso in poi tutte le squadre nascondono insidie e per alzare la coppa dalle grandi orecchie bisogna pensare da grandi.