Arriva la supercoppa. Juve mai sazia

È la vittoria “contro i gufi”, la vittoria per quelli che “la Juve si è indebolita”, la vittoria per tutti coloro che alla vigilia della trasferta cinese si aspettavano una squadra svuotata e timida, figlia del treble mancato per un soffio, una squadra senza più cervello e gamba al centrocampo.
Ma la Juve sa sorprendere nella sua cinica determinazione, non è una formazione per primedonne ma una squadra nel vero senso della parola, e questa squadra ha fame e l’ha dimostrato ancora una volta.
È la prima di Pogba col 10 sulle spalle, la prima di un centrocampo rimodellato orfano di chi l’ha fatto grande negli ultimi anni, la prima dei nuovi acquisti, la prima per diversi giocatori che fino a ieri guardavano il match in tv nella sede dei propri ritiri.
Allegri manda in campo gli uomini più in forma e non quelli più quotati alla vigilia, sa che ad Agosto è la gamba a fare la differenza e non il nome.
Allegri non si sbaglia ed il campo gli da ragione, poi quei cambi che determinano la partita, nel momento giusto, quando c’è da spingere, i suoi premono sull’acceleratore e assestano due colpi che abbattono una Lazio ordinata e mai doma fino allo svantaggio.
Si torna a casa, a Torino, dopo uno scalo infinito a Parigi, col fuso orario che sballa più dell’euforia per un altro trionfo a tinte bianconere.